Allarme: 1 adolescente su 7 con disturbi mentali

Ott 07
Scritto da Annamaria avatar

E’ allarme, lo lancia l’Unicef: 1 adolescente su 7 tra i 10 e i 19 anni nel mondo convive con disturbi mentali. Tra questi 89 milioni sono ragazzi e 77 milioni ragazze. Il disagio provato dai ragazzi può avere conseguenze catastrofiche: sono 46mila gli adolescenti che ogni anno si suicidano.

E’ un allarme che va ascoltato. E’ pazzesco che 1 adolescente su 7 abbia a che fare con disturbi mentali. Nel rapporto “La Condizione dell’infanzia nel mondo – Nella mia mente: promuovere, tutelare e sostenere la salute mentale dei bambini e dei giovani”, si legge che l’ansia e la depressione rappresentano il 40% dei disturbi mentali diagnosticati e i tassi in percentuale sono più alti in Medio Oriente e Nord Africa, in Nord America e in Europa Occidentale. Quando i giovani pensano di non avere una via di uscita, si tolgono la vita. Il suicidio è, nel mondo, una fra le prime cinque cause di morte fra i 15 e i 19 anni ma in Europa occidentale diventa la seconda, con 4 casi su 100mila, dopo gli incidenti stradali.

L’allarme non riguarda solo la salute. Il fatto che 1 adolescente su 7 conviva con disturbi mentali diagnosticati, tra cui ADHD, ansia, autismo, disturbo bipolare, disturbo della condotta, depressione, disturbi alimentari e schizofrenia, danneggia anche la società. Una nuova analisi della London School of Economics presente nel rapporto indica che il mancato contributo alle economie a causa dei problemi di salute mentale che portano a disabilità o morte tra i giovani è stimato in quasi 390 miliardi di dollari all’anno. “I governi stanno investendo troppo poco per affrontare questi bisogni fondamentali”, sottolinea il direttore generale dell’Unicef Henrietta Fore. 

Un giovane su 5 tra i 15 e i 24 anni dichiara di sentirsi spesso depresso o di avere poco interesse nello svolgimento di attività. I ragazzi “potrebbero sentire per molti anni a venire l’impatto del Covid-19 sulla loro salute mentale e sul loro benessere”. “Sono stati 18 lunghi mesi per tutti noi, specialmente per i bambini. Con il lockdown – spiega il direttore generale dell’Unicef Henrietta Fore – a livello nazionale e le restrizioni di movimento legate alla pandemia, i bambini hanno trascorso anni indelebili della loro vita lontano dalla famiglia, dagli amici, dalle aule, dal gioco, elementi chiave dell’infanzia stessa”. L’impatto della pandemia sulla salute mentale “è solo la punta dell’iceberg. Anche prima della pandemia – conclude – troppi bambini erano gravati dal peso di problemi non affrontati di salute mentale”.

Tags: , , , , , , , , , , , ,

Scrivi un commento