Allattamento al seno: consigli

Giu 14
Scritto da Annamaria avatar

Breastfeeding

L’allattamento al seno è una delle cose più importanti per un bimbo ma anche per una neo mamma. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) raccomanda l’allattamento al seno per i bambini in modo esclusivo fino ad almeno i 6 mesi di vita: il latte della madre è l’alimento migliore per far crescere sani e robusti i neonati.
Quando ho allattato mia figlia, per me sono stati basilari alcuni consigli, per tranquillizzarmi, per rendermi sicura. E allora gli stessi consigli per l’allattamento al seno volevo regalarli a voi.

Tra i consigli, quello che ritengo basilare è mettersi comoda mentre si allatta. Ci sono varie posizioni tra le quali scegliere: classica, ossia quella in cui la mamma è seduta; sdraiata, ideale nei primi giorni dopo il parto; quella in cui la mamma tiene il suo bambino perpendicolare con il braccio corrispondente al seno che offre.
Quando si allatta bisogna accertarsi che il bambino sia attaccato correttamente al seno. Questo accade quando la bocca è ben spalancata e contiene una buona porzione di mammella; quando il mento tocca il seno e il labbro inferiore è rivolto in fuori; quando si riesce a vedere qualcosa dell’areola e la parte sopra il labbro superiore è più visibile di quella sotto il labbro inferiore.
Se purtroppo per voi arrivano le ragadi, dopo la poppata massaggiare il capezzolo e l’areola con un goccia del latte fuoriuscito. Per cercare di non sentire troppo dolore, si può allattare usando un copricapezzolo di gomma.
Cercare di svuotare bene il seno dopo la poppata, fa sì che si rimetta in moto la produzione di latte per la poppata successiva. In questo modo è più facile evitare l’ingorgo mammario e la mastite.

Quando si allatta i può mangiare tutto. Sono necessarie circa 500 calorie in più per produrre la quantità di latte che serve al neonato, quindi eccedere con il cibo non serve. Allatare fino a sei mesi è ottimo, poi il bimbo deve iniziare lo svezzamento (che molti pediatri anticipano ai 4 mesi), una madre, però può continuare ad allattare al seno per tutto il tempo desiderato.
Non dar retta a chi riempie la testa di chiacchiere: nell’allattare bisogna assecondare le esigenze del bambino e le proprie. Non serve poi sapere quanto il bambino mangia a ogni pasto, ma valutare quanto cresce. Il bimbo cresce a sufficienza se recupera il peso neonatale entro due settimane, cresce circa 150-200 grammi alla settimana, fa pipì frequentemente, fa la popò due o più volte nella giornata.
Allattare stanca anche un po’: gli esperti consigliano di fare un pisolino di 2 ore il pomeriggio tutti i giorni, per favorire la produzione di latte.

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