Bambini, esperti e digitalizzati sul pc, ‘piccoli’ su altro

Mar 25
Scritto da Annamaria avatar

bambinismartphone

Ho letto un interessante articolo sui bimbi veri esperti del digitale, ma incapaci di allacciarsi le scarpe. Sarà perchè Bibi, brava in quasi tutto quel che fa, non riesce ancora a farsi il fiocco alle scarpe da ginnastica da sola… E’ probabile che, proprio per questo, il pezzo in questione ha attirato la mia attenzione.
I nostri piccoli sanno usare lo smatphone, i touchscreen dei tablet e non si allarmano davanti a un pc, poi, per altro, sono ancora effettivamente ‘piccoli’. Molte mamme sono preocuppate dal tutta questa naturalezza davanti alla tecnologia. Francesca Zanon, ricercatrice in Didattica generale del Dipartimento di Scienze umane dell’Università di Udine, però ha spiegato: “Se i bambini non si sanno allacciare le scarpe, non è certo colpa della tecnologia. I bambini di oggi sono immersi in una realtà fatta di tv, telefonini, computer e tablet. Non si possono evitare, fanno parte del nostro ambiente familiare. E’ importante, però, cercare un giusto compromesso”. Siamo noi genitori a dover insegnare il resto, quello che è normalità, come, appunto, fare il fiocco con i lacci delle scarpe.

 

“I genitori non devono togliere ai figli la tecnologia, ma alternare il momento di gioco con il telefonino a una passeggiata o allo sport, per stimolare la motricità. Come una volta si faceva con la televisione. E le nuove tecnologie non devono diventare le nuove baby sitter”, ha continuato la Zanon. E aggiunto: “Sono d’accordo che il bimbo guardi un cartone animato, mentre la mamma fa la doccia prima di uscire. Ma sono contraria che giochi col telefonino mentre fa colazione. Ci sono momenti in cui è importante che il bambino interagisca coi genitori, che rispetti alcune regole fondamentali, come stare seduto composto a tavola, e che impari che in certi contesti il cellulare non deve entrare. Non è la scuola che deve vietare l’uso del telefonino. Sono i genitori che devono spiegare al figlio che in un ambiente protetto come quello, il cellulare non serve”.

 

Quando diventano preadolescenti, arrivano i social network, con tutti i pericoli che ne derivano (lo leggiamo purtroppo ogni giorno sui giornali…). “E’ fondamentale che i genitori spieghino ai figli cosa sono i social network e cosa si può nascondere dietro – spiega ancora la ricercatrice – E’ importante che li aiutino a capire che l’unico modo per fare amicizia è guardarsi negli occhi, che non si può litigare via sms, e che quelli su Facebook sono solo contatti on line”. Un consiglio? Evitare di posizionare il compurter in uno studio, metterlo in una zona dove il ragazzino non posa chiudersi dentro e navigare senza controllo. A scuola gli insegnanti devono andare di pari passo con gli alunni e adeguarsi ai nuovi linguaggi tecnologici. “Si parla, in questo caso, di comunità di apprendimento – conclude la Zanon – L’insegnante impara con gli alunni. Sono contraria all’utilizzo del pc alla scuola dell’infanzia, ma già alla primaria ci sono lavagne multimediali, ma anche semplici programmi o cartoni animati interattivi, che possono essere utilissimi per l’apprendimento”.

 

 

 

Tags: , , , , , , , , ,

Scrivi un commento