Bambini: gaming disorder

Il gaming disorder dal maggio scorso è riconosciuta ufficialmente dall’OMS, l’Organizzazione mondiale della Sanità, come malattia. I bambini possono esserne affetti. La dipendenza da videogiochi riguarda molti di loro.
Per gaming disorder si intende “una serie di comportamenti persistenti o ricorrenti legati al gioco, sia online che offline, manifestati da: un mancato controllo sul gioco; una sempre maggiore priorità data al gioco, al punto che questo diventa più importante delle attività quotidiane e sugli interessi della vita; una continua escalation del gaming nonostante conseguenze negative personali, familiari, sociali, educazionali, occupazionali o in altre aree importanti”.
I bambini che hanno questo tipo di atteggiamento per almeno dodici mesi, sono colpiti dal gaming disorder.
il dott. Vladimir Poznyak, coordinatore del Dipartimento di Salute Mentale e Abuso di Sostanze dell’Oms, aveva difeso già questa classificazione spiegando che “l’inclusione del ‘gaming disorder’ nella classificazione è data dal fatto che fornisce agli operatori sanitari la possibilità di identificare questo disturbo, di diagnosticarlo se è presente e di collegare al paziente tutte le conoscenze disponibili sul ‘gaming disorder’. Ci consente di prevedere la sua causa e di identificare gli interventi di prevenzione e trattamento più appropriati”.
Controllate sempre i vostri bambini e state attenti a farli stare troppo tempo davanti ai videogiochi.
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