Bonus latte artificiale penalizza allattamento

Lug 27
Scritto da Annamaria avatar

Il bonus latte artificiale penalizza l’allattamento materno. La SIN, Società Italiana di Neonatologia lancia l’allarme. 

“L’allocazione di risorse finanziarie per le famiglie dovrebbe prescindere dal tipo di allattamento ed essere una modalità per sostenere la nascita, la crescita e l’alimentazione corretta del neonato e del bambino. Sostenere solo l’allattamento artificiale, infatti, rischia di disincentivare l’allattamento al seno, che resta e deve essere la scelta privilegiata, e potrebbe compromettere ulteriormente uno scenario non ottimale per il nostro Paese. Nelle scelte sull’allattamento è fondamentale il coinvolgimento di neonatologi e pediatri”, afferma il Presidente della Società Italiana di Neonatologia (SIN), Fabio Mosca, commentando il provvedimento inserito nella legge di bilancio di prevedere un fondo per i sostituti del latte materno. 

Per la SIN il bonus latte artificiale, previsto per mamme che a causa di patologie non hanno modo di nutrire il proprio figlio naturalmente, penalizza l’allattamento. “Riteniamo che questo provvedimento, se non verranno definiti criteri oggettivi e stringenti, possa penalizzare l’allattamento al seno. È necessario, da una parte, identificare le poche situazioni, basate su solide evidenze scientifiche, in cui l’allattamento materno è controindicato, dall’altra affiancare questa iniziativa ad interventi dedicati al sostegno dell’allattamento naturale. Servono politiche organiche a favore dell’allattamento al seno e della maternità, che da tempo sosteniamo insieme alle altre società scientifiche dell’area perinatale, come misure legislative ancora più incisive a supporto delle donne lavoratici, affinché riescano ad allattare i loro bambini più a lungo di quanto attualmente avvenga e norme specifiche per la diffusione delle banche del latte umano donato”, aggiunge Mosca.

“La lista allegata al testo di legge, che contiene le condizioni materne che giustificherebbero il ricorso all’allattamento artificiale, non corrisponde alle recenti evidenze scientifiche, né alla pratica clinica. Va pertanto riconsiderata e siamo pronti, insieme alla Società Italiana di Pediatria (SIP), come anche manifestato direttamente al Ministro della Salute Speranza in una lettera a lui indirizzata, a dare il nostro dettagliato parere, anche in sintonia col documento di consenso del 2015 promosso dal Tavolo Tecnico Allattamento del Ministero della Salute (Allattamento al seno ed uso del latte materno/umano. Position Statement 2015 di Società Italiana di Pediatria (SIP), Società Italiana di Neonatologia (SIN), Società Italiana di Cure Primarie Pediatriche (SICuPP), Società Italiana di Gastroenterologia Epatologia e Nutrizione Pediatrica (SIGENP), in collaborazione con il Tavolo Tecnico Operativo Interdisciplinare sulla Promozione dell’Allattamento al Seno (TAS) del Ministero della Salute)”, conclude il Presidente Mosca. 

E’ opportuno fare chiarezza, quindi. La SIN ne è certa: il bonus latte artificiale, un contributo da 400 euro l’anno, penalizza l’allattamento materno.

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