I capricci dei bimbi: cosa fare

Bibi non fa molti capricci, lei è più una tipa da ‘bastian contrario’, capocciona. Ma, certo, è capitato – eccome! – che qualche volta li abbia fatti, per cercare di ottenere quel che voleva. Dalla mia esperienza e da quella di altre mamme, ho imparato alcune regole per educarla a comportamenti più maturi e sensati.
Per prima cosa, bisogna cercare di mantenere la calma e non urlare, mai. Poi spiegare al bimbo, sempre con voce composta, il perché non può avere quello che vuole e che ha dato inizio al capriccio. Meglio prenderlo da parte, evitando il ‘suo’ pubblico, parlargli con fermezza, guardandolo dritto negli occhi, usare chiarezza, lasciandolo pure continuare a sfogare, ma senza cedere, facendogli capire che per nessuna ragione al mondo gliela darete vinta.
Se il capriccio è grande, la punizione dovrà essere commisurata, ma ugualmente spiegata: ti sei comportato malissimo e meriti una punizione, un castigo. La punizione dovrà durare il tempo per la quale è stata stabilita: non cambiare le carte in tavola a lavori in corso, sarebbe deleterio e sbagliato.
Ci sono pure i capricci dovuti alla noia: per evitarli, basterà riempire le giornate dei vostri figli con attività sportive, ludiche, ma pure dovute, come ad esempio compiti e letture. Se tutto va per il meglio e i bimbi si domostreranno ubbidienti, non dimenticate di premiarli. I meriti vanno sempre elogiati. Vedrete che i piccoli diventeranno meno capricciosi e più autonomi prestissimo.
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Da donna vorrei consigliare due cose:
la prima che la punizione deve essere un castigo, cerchiamo di non alzare le mani,
la seconda molto spesso i bambini fanno i capricci per un disagio, prima di metterli in punizione o peggio, cerchiamo di capire se c’è e qual’è questo disagio. (es: se li fa di sera forse hanno sonno)