Mense scolastiche: le linee guida

Set 27
Scritto da Annamaria avatar

La mia piccola alla materna – è all’ultimo anno – fa il tempo pieno. La sua è una scuola privata, ma sulla mensa noi mamme abbiamo sempre voluto sapere molto, Per tutte credo sia importante conoscere le “Linee guida per la ristorazione scolastica” del Ministero della Salute, fatte lo scorso anno da alcuni esperti e che ora dovrebbero essere assorbite dalle regioni.

Secondo queste indicazioni, le mense a scuola devono servire piatti che diano il giusto apporto di energie e nutrienti a bambini e ragazzi, quel che serve per crescere sani e avere lo sprint giusto per studiare, giocare, fare sport. I bimbi, poi, devono essere educati sull’alimentazione giusta sia dalla scuola che dalle famiglie. “L’obiettivo delle Linee guida è fornire indicazioni a livello nazionale per uniformare le tante ‘diete scolastiche’, tra le più disparate a livello territoriale. Se ne potrà tener conto nei nuovi bandi di appalto per la ristorazione in modo da migliorare in particolare l’aspetto nutrizionale dei menù”, ha spiegato Silvio Borrello, responsabile della Direzione generale della sicurezza degli alimenti e della nutrizione del Ministero.
Il ricercatore dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione Andrea Ghiselli, uno dei redattori del documento, ha poi sottolienato che  “un bambino italiano su tre è obeso o in sovrappeso. Certo, soprattutto nel periodo della crescita i ragazzi hanno bisogno di nutrirsi in modo adeguato, assumendo le giuste quantità di carboidrati, grassi, proteine, fibre. Ma vanno evitate porzioni eccessive rispetto ai loro reali fabbisogni: è questo il criterio che ha ispirato le tabelle del documento ministeriale in armonia con i Larn, i livelli di assunzione raccomandati per l’energia e i nutrienti, tenendo conto anche dell’età degli studenti”.
“Le diverse grammature per ogni alimento e le quantità di calorie di ciascun menu vanno definite in base all’età – ha voluto aggiungere Valeria Del Balzo dell’Istituto di Scienze dell’alimentazione dell’Università La Sapienza di Roma, pure lei tra gli autori delle linee guida – Il cibo va quindi distribuito con appositi utensili, che assicurano la porzione idonea con una sola presa. Non ci sono alimenti del tutto vietati: durante la ricreazione si può mangiare anche il panino col cioccolato, purché sia piccolo. I ragazzi vanno educati a percepire le giuste dosi”.

Pasta si, ma mai data in doppia porzione; si pure le proteine: 2 volte a settimana legumi, pesce e carne, 1 volta uova e formaggi; 1 volta anche il piatto unico come la pizza e le lasagne. Verdura e frutta ogni giorno. Gli insaccati, invece, solo 1 volta al mese. Bene pure per menù fatti con piatti tipici della regione di appartenenza o che rispettino le tradizioni.

Occhio a cosa mangiano i vostri figli a scuola, mi raccomando.

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Un commento per “Mense scolastiche: le linee guida”

  1. avatar toni says:

    sono una dietista che segue da 20 anni la ref. scolastica; i super esperti hanno scoperto l’acqua calda perchè noi dietisti da anni diciamo e scriviamo tutto questo, addirittura la regione veneto ha utilizzato lavori fatti,li ha ricopiati e vorrei proprio sapere quanti soldi ha intascato … brava, brava come Roma ladrona?
    Ciao da Toni

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