Nel regno di Op speranza e dolore

E’ stato presentato lunedì 11 giugno al Policlinico Gemelli. “Il regno di Op” non è un libro di fiabe. Scritto da Paola Natalicchio, narra le incredibili storie di dolore e speranza dei bimbi malati di tumore.
“Storie incredibili dei bambini invincibili di oncologia pediatrica”, svela il sottotitolo. Edito da Meridiana, il libro raccoglie i post del blog aperto dalla Natalicchio, scrittrice, giornalista e mamma 33enne, dopo aver saputo che il suo piccolo era malato di cancro. C’è l’esistenza di genitori e figli nel reparto di ocologia pediatrica del Gemelli, ci sono due racconti dell’autrice stessa, i contributi di Riccardo Riccardi, primario di oncologia pediatrica dell’ospedale romano. La realizzazione del testo, con i suoi disegni, ha avuto il contributo pure di Esther Cristofori, artista 16enne, paziente di oncologia pediatrica.
Paola Natalicchio dopo due mesi dalla nascita del bambino ha scoperto il suo tumore all’addome. Il suo mondo e quello del marito sono mutati. Per loro un “lungo periodo di isolamento all’interno del reparto di oncologia pediatrica – il regno di Op – del “Grande ospedale””, ha spiegato. Oggi il figlio sta meglio, però “il libro non racconta una storia di guarigione ma parla di un’infanzia diversa, di quei bambini che vivono una forma immediata di esclusione e non sono ritenuti validi dalla nostra società, di quel tabù che esiste sul legame malattia-bambino, un tabù che diventa vergogna per alcuni genitori, che si sentono in colpa davanti al male dei figli”. Ha deciso di metterlo nero su bianco perché “non volevo dimenticare la storia di chi, come me, ha vissuto quel dolore”. In Italia ogni anno circa 1500 famiglie ricevono la notizia che un figlio si è ammalato di tumore.
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