Svezzamento: consigli

Lo svezzamento va iniziato dal sesto mese di vita del bambino. Ci sono mamme che continuano ad allattarlo anche a lungo. Secondo le linee guida dell’Oms, riportate anche dal Ministero della Salute, fino al sesto mese di vita del bebè è preferibile che il neonato si nutra esclusivamente di latte materno. Ecco alcuni consigli.
Superati i sei mesi, si inizia lo svezzamento. Tra i consigli, quello di introdurre vari cibi, pappe o omogeneizzati. La frutta fa benissimo.
“Va favorita l’interazione tra le preferenze della famiglia, le indicazioni del pediatra ed il contesto socio-culturale e tradizionale per aiutare il bambino a sviluppare il proprio gusto e le scelte alimentari personali nell’ottica di una alimentazione corretta. Ciò premesso, vari sono gli alimenti che possono essere offerti al bambino come primo cibo solido mettendo da parte il criterio della progressiva introduzione degli alimenti secondo il grado di allergenicità. I cibi vanno offerti con il cucchiaino, senza forzare il bambino, consentendogli eventualmente di toccare cibo nel piatto e mangiare con le mani. Non si deve insistere se non gradisce qualche alimento ma alternare cibi diversi per colore, sapore e consistenza. Il cibo inizialmente non accettato va però riproposto con pazienza in giornate successive, eventualmente preparato in modo diverso”, spiega il Ministero della Salute, dando così alcuni consigli sullo svezzamento.
“E’ importante che il bambino mangi seduto con la schiena eretta (preferibilmente nel seggiolone) per evitare il rischio di soffocamento e per permettergli di partecipare attivamente al pasto, toccando e anche pasticciando con il cibo – sottolinea ancora – Oltre al latte, durante il divezzamento il bambino deve bere acqua evitando bevande con zuccheri aggiunti che sono un fattore predisponente per lo sviluppo di carie ed obesità. Il latte vaccino non è raccomandato nel primo anno di vita per il rischio di sbilanciare l’apporto proteico alimentare complessivo e, inoltre, perché può causare carenze di ferro. Entro i 9-12 mesi il bambino dovrebbe aver provato un’ampia varietà di cibi e di sapori, abituandosi progressivamente a consumare oltre al latte, altri due pasti principali (pranzo e cena) e uno-due spuntini”.
Basterà seguire i consigli per lo svezzamento e avere molta pazienza, tutto andrà benissimo
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