Playmobil

Sarà un retaggio dell’infanzia, in cui i miei genitori ad ogni ricorrenza, con metodicità, aggiungevano un’ala di castello medioevale, una bottega del sarto o del maniscalco, una casa con dama e cavaliere, ma io – da quando bazzico nuovamente i negozi di giocattoli per mio figlio e i suoi amichetti – ho riscoperto una passione sviscerata per i Playmobil.
Ho scoperto che qui nel Nord Europa c’è una sorta di mercato nero: tra nuovo e usato c’è un via vai di omini, case, camper, macchine della polizia e tubi di pompieri che, monitorato, competerebbe con la fibrillazione di Wall Street 🙂
Mi è addirittura capitato di entrare in possesso, ad esempio, di un cottege della nuova serie catalogo 2009. E la signora che me l’ha venduto candidamente mi ha spiegato di averlo preso da un’altra persona, e che la figlia ci aveva giocato giusto un mesetto. In pratica, appena uscita nei negozi, la casa ha cambiato proprietario già tre volte pur essendo ancora nuovissima! Quando si dice che il mercato immobiliare attualmente è vivo 🙂
La serie city life è quella che mi diverte di più, anche perchè il castello delle fate, avendo un figlio maschio, è difficilmente giustificabile con gli amici (eppure, non ho rinunciato a una piccola, deliziosa cascata con unicorni!).
Un ottimo compromesso è la serie della fattoria, visto che Passerotto adora gli animali e qui in Olanda è molto presente il culto di portare i bimbi nelle fattorie al pomeriggio o nei giorni di festa (ce ne è sempre una in qualche parco vicino casa, e i bimbi si divertono a dare i biberon alle caprette, a guardare i maialini, a giocare con galline, pony e asini).
Piu’ per lui che per me, lo ammetto, colleziono anche pirati, pompieri, polizia, soldatini e lavori in corso.
Adorabile la serie safari, con gli animali della giungla e gli esploratori, mentre attendo con ansia (per lui, quando sarà più grande) quella sugli agenti segreti, di prossima uscita.
Che passione! Che belle scenette da creare!
I problemi di fondo sono solo due, con i Playmobil: lo spazio che occupano, che più volte ha minato la salute del mio matrimonio (con mio marito imbufalito per colpa degli scatoloni pieni di microscopiche vettovaglie, cappellini ed omini) e soprattutto il costo esorbitante (come per il Lego, d’altronde) dei giocattoli nuovi, visto che un singolo personaggio si aggira tra i 2 e i 3 euro e mezzo, confezioni con due personaggi e accessori sono tra gli 8 e i 15 euro e i set piu’ completi arrivano anche a superare i 150 euro.
Facciamo così: quando decido di rivendere il cottege, vi avviso 🙂
P.S. Che ne direste di un mercatino di giocattoli e vestitini per bambini? Magari più in là riusciamo ad aprire una sezione del sito in cui ci scambiamo le nostre cose non più utilizzate! Vi piacerebbe?
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