Aborto ritenuto e nuova gravidanza

Ago 22
Scritto da Annamaria avatar

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Può accadere dopo la difficile esperienza di un aborto spontaneo di desiderare subito una nuova gravidanza. Bisogna, però, conoscere bene i tempi fisiologici per provare a rimanere nuovamente incinta.

Con l’aborto ritenuto, detto pure interno, che si verifica entro la quinta settimana, quindi precoce, è necessario il raschiamento. Lo si fa in anestesia generale per via transvaginale: bisogna, infatti, pulire l’utero da tutti gli annessi embrionali e placentari così da non correre il rischio di infezioni.
Non pensate sia una cosa rara che la gestazione si interrompa, gli esperti hanno stimato che la percentuale di gravidanze che si interrompono precocemente e spontaneamente sia pari al 15-20 per cento del totale. Per questa ragione l’aborto ritenuto può capitare anche alla donna più forte e in salute.
Quelle che hanno avuto un raschiamento a seguito di un aborto ritenuto devono pazientare per una nuova gravidanza: il loro utero deve tornare in forma per accogliere un eventuale ovocita fecondato. Di solito si consigliano almeno due mesi, circa due cicli mestruali, prima di tentare di rimanere incinta, anche se le linee guida dell’Oms consigliano di aspettare sei mesi per una nuova gravidanza, in modo da ridurre al minimo i rischi di successivo insuccesso.
Se avete dubbi o mille paure, affidatevi al vostro ginecologo e seguite le sue indicazioni, poi rimanete calme e rilassate, vedrete che una nuova cicogna arriverà.

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Un commento per “Aborto ritenuto e nuova gravidanza”

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