Allattare bebè durante nuova gravidanza

Gen 07
Scritto da Annamaria avatar

Allattare un bebè durante una nuova gravidanza è possibile. E’ la mamma a dover decidere.

Sul sito del Ministero della Salute in merito all’allattamento durante una nuova gravidanza si legge: “Nell’attuale contesto socio-culturale italiano in cui l’allattamento al seno viene protratto in maniera non esclusiva anche per molti mesi, i professionisti d’area sanitaria (in particolare ginecologi, ostetriche, infermieri, pediatri, consulenti in allattamento) possono essere chiamati ad esprimersi sull’opportunità di continuare l’allattamento al seno quando la donna resti gravida. Spesso in questi casi viene data l’indicazione di interrompere immediatamente l’allattamento al seno, ritenendo che la sovrapposizione di allattamento al seno e gravidanza possa avere un’influenza negativa sullo stato nutrizionale e sulla salute della donna, sul prodotto del concepimento e sul bambino allattato al seno”.

In un documento pubblicato dalla SIMP (Società Italiana di Medicina Perinatale) e dal TAS (Tavolo tecnico interdisciplinare per la promozione dell’allattamento al seno anche durante una nuova gravidanza) si legge che “Per la maggior parte delle donne la coesistenza di gravidanza ed allattamento al seno risulti sicura per madre, embrione, feto e lattante”.

Il documento, pubblicato sul sito del Ministero della Salute citato su punto per punto spiega:

Non è documentato in letteratura un aumentato rischio di aborto.

In un paese industrializzato come l’Italia, nel quale le donne gravide sono generalmente sane e ben nutrite, non vi è un aumentato rischio di ritardo di crescita intrauterino (IUGR), né di malnutrizione materna.

E’ possibile che vi siano dei cambiamenti di composizione del latte materno e una minor crescita del bambino allattato al seno. Se da un lato queste conseguenze sono documentate per i paesi a risorse limitate, non è invece noto se questo valga anche per un paese come l’Italia. Va tuttavia sottolineato che un bambino che succhi al seno materno della propria madre gravida lo farà in maniera esclusiva per qualche mese soltanto, dal momento che subentrerà l’introduzione di cibi semisolidi e solidi nella dieta (alimentazione complementare) a partire dal 6° mese di vita.

Non è documentato che la suzione al seno collegata all’allattamento al seno possa determinare parto pre-termine per attivazione delle contrazioni uterine.

Bisogna tuttavia considerare che i consigli individuali possono differire e che i professionisti dell’area sanitaria potrebbero prudenzialmente scoraggiare la coesistenza di allattamento al seno e gravidanza in donne con uno stato nutrizionale subottimale (per esempio adolescenti, donne con malassorbimento), nel caso di grave IUGR, in donne con storia di aborti ricorrenti o di precedente prematurità, se la gravidanza è gemellare, se vi è una minaccia di parto pre-termine. Bisogna però essere consapevoli che il lecito consiglio individuale di interrompere l’allattamento al seno manca ancora di evidenze scientifiche.

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