Baby Brain

Il baby brain è una sorta di annebbiamento mentale che, secondo una ricerca della Deakin University di Melbourne, pubblicata sul Medical Journal of Australia, accusano 4 donne su 5. Provoca abbassamenti della memoria e confusione mentale.
”Si tratta a tutti gli effetti di un sovraccarico cognitivo, probabilmente determinato dall’alterazione dei cicli ormonali – spiega il professor Alfredo Iannoccari, neuropsicologo, a Fanpage – C’è un allentamento della prontezza mentale che si concretizza nella poca memoria, difficoltà di concentrazione: l’organismo è tutto focalizzato sulla crescita dell’embrione (in media otto grammi al giorno) e a ‘patirne’ le conseguenze sono le funzioni cosiddette superiori, quelle esecutive, che consentono di organizzare e pianificare e poi attuare dei compiti”.
“La centralina del nostro cervello che governa il focus attentivo, durante la gravidanza e nel post parto, può subire le conseguenze a causa dell’alterazione dei cicli ormonali. E sappiamo che l’attenzione è determinante per l’abilità di memorizzare e se viene meno questa capacità, si fa fatica ad apprendere nuove informazioni e in generale ci si sente poco reattivi, ci può essere quindi un rallentamento cognitivo – dice l’esperto – Quando il sonno non è integro ci sono delle modificazioni nella produzione dell’ormone della crescita e poi non bisogna dimenticare che il sonno è essenziale per consolidare i nostri ricordi”.
Il baby brain non colpisce tutte in egual modo: “Di solito le donne che lavorano avvertono meno gli effetti del baby brain, perché sono focalizzate su attività di pianificazione e di gestione che stimolano il loro cervello. Non sappiamo se la gravidanza sia la causa o l’effetto. Quello che possiamo dire è che c’è un rilassamento della materia grigia, che si può facilmente recuperare”.
Gli effetti del baby brain si fanno maggiormente sentire nel terzo trimestre e nei primi mesi del post parto: “Questa fatica cognitiva si vive soprattutto verso la fine della gravidanza. Molte donne infatti sentono una maggior energia, un’aumentata autostima e un maggior senso di efficacia, si sentono più prestanti. Altre invece si accorgono di essere meno veloci nell’elaborazione dal punto di vista cognitivo se ne intristiscono. Per questo il mio consiglio è focalizzare l’attenzione sulla forza e sulla sicurezza che si sente (anche in questo caso entrano in gioco alcuni ormoni come la serotonina e la dopamina) un atteggiamento che potrà essere utile anche nel post partum”.
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