Caffè in gravidanza sì, senza abusarne

La domanda ci è sempre frullata nel cervello con il pancione: caffè in gravidanza sì o no? Devo confessarvi una cosa, quando sono rimasta incinta, da fumatrice (quasi ex, perché ora spippetto la sigaretta elettronica) e caffeinomane, sono stata aiutata ad eliminare quelli che tutti considerano ‘viziacci’ dalla nausea, che ha colpito le cose che mi piacevano di più. Ho così smesso di fumare e bere il caffè, non per soli 3 mesi, ma per tutto il periodo gestazionale. Ora ho ripreso ad adorare il caffè. Per chi, diversamente da me, non avesse alcun problema a berlo in gravidanza, posso tranquillamente dire che la risposta al quesito iniziale: caffè sì, senza abusarne, chiaramente.
Non sono di certo io, che faccio la giornalista e non il medico, a dirvi caffè sì in gravidanza, senza abusarne, ma uno studio fatto da esperti. Il caffè non influisce sull’eventuale iperattività del bebè in grembo, come ha certificato la ricerca olandese pubblicata sulla rivista Pediatrics.
Lo studio ha interessato oltre 3400 bambini di età compresa tra i 5 e 6 anni: alle loro mamme è stato chiesto lo stile di vita tenuto durante la gestazione; la valutazione su ipotetici problemi dei bimbi è stata fatta sia con le mamme che con le insegnanti.
Circa il 5% dei bambini presentava problemi comportamentali, come iperattività e deficit di attenzione, però, analizzando i dati ottenuti, la probabilità non è aumentata con l’aumentare della quantità di caffè bevuta in gravidanza, anche quando questa è andata più su dei 425 milligrammi al giorno, tre tazzine. “Questo non vuol dire che una donna può bere tutto il caffè che vuole durante la gravidanza – hanno sottolineato gli scienziati dell’università di Tilburg – non sappiamo ad esempio se la caffeina può avere effetti al lungo termine. Meglio rimanere entro i 200 milligrammi indicati nelle linee guida”. Caffè in gravidanza sì, appunto, senza abusarne.
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