Ferro in gravidanza

Gen 30
Scritto da Annamaria avatar

Pregnant female holding her painful back

Il ferro in gravidanza è molto importante, fondamentale. Il ferro combatte e previene l’anemia. E’ indispensabile per il trasporto e l’utilizzazione dell’ossigeno da parte dei tessuti e per il funzionamento di molti enzimi: permette la sintesi dell’emoglobina, il pigmento presente nei globuli rossi a cui si lega l’ossigeno per essere trasportato in circolo; è necessario per la produzione dei globuli rossi del nascituro e per mantenere quelli della madre a un giusto livello; interviene nella produzione di mioglobina, il pigmento analogo all’emoglobina che consente ai muscoli di immagazzinare ossigeno; è essenziale per l’attività di molti enzimi.

Una donna mediamente deve assumere 18 mg di ferro al dì, in gravidanza può arrivare anche a 30 mg.Dalle tabelle INRAN risulta che gli alimenti più ricchi in ferro sono: frattaglie, legumi, carni (in particolare rosse), pesce, frutta secca, cereali (soprattutto integrali), verdure a foglia verde, tuorlo. Il fegato è molto ricco in ferro, ma in gravidanza va consumato con moderazione perché ricco di vitamina A che se in eccesso potrebbe diventare pericolosa per il feto. Le carni devono essere ben cotte, anche se crude sono una fonte di ferro migliore, per evitare infezioni molto gravi e pericolose per mamma e bambino come la toxoplasmosi. Da evitare anche: uova crude (salmonellosi) e pesce crudo (parassitosi).

Si consiglia comunque una dieta ricca e sana: via libera a carne, pesce, uova. Ma anche verdure a foglia verde, legumi, frutta secca e qualche pezzettino di cioccolato.
Il ferro emico, quello contenuto nella carne e nel pesce, ha un assorbimento di molto superiore a quello non emico contenuto nel mondo vegetale e nelle uova.
La carenza di ferro in gravidanza porta a una forma di anemia che prende il nome di sideropenica gestazionale. Se non c’è anemia non c’è bisogno di prendere il ferro in gravidanza.
in caso ci si puà aiutare con un multivitaminico, consigliato dalmedico.
L’anemia dopo il parto rappresenta il 95 per cento delle anemie. In questo caso è consigliabile prendere un integratore a base di ferro, ce ne sono tanti in vendita.
Sono numerosi gli integratori in commercio. Se si esagera, bisogna sempre fare attenzione agli effetti collaterali, come disturbi di origine gastrointestinale, diarrea, stitichezza, nausea, vomito, dolori addominali e colorazione nera delle feci.

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