Alimenti che aiutano a rimanere incinta

Apr 16
Scritto da Annamaria avatar

Per avere una gravidanza è importante anche essere sane e quindi avere un’alimentazione giusta. Secondo alcuni studi ci sono alimenti che aiutano a rimanere incinta più facilmente. Alcuni di questi possono ridurre lo stato infiammatorio e quindi fare da schermo agli ovociti contro i radicali liberi.

Gli alimenti che aiutano a rimanere incinta sono quelli della classica dieta mediterranea in quanto apporta tutti i principi nutritivi che favoriscono l’ovulazione.

Tra gli alimenti che aiutano a rimanere incinta prediligete frutta e verdura, fresca, di stagione e con il giusto grado di maturazione. “Frutta e verdura sono importanti perché forniscono antiossidanti, micronutrienti essenziali per la salute della donna che sta pianificando una gravidanza. Per ottenerne il massimo dei benefici, conviene consumarli anche crudi, poiché gli antiossidanti sono sensibili al calore. I frutti rossi come ciliegie, fragole, mirtilli, melagrana sono ricchi di vitamine C ed E. I frutti di colore giallo e arancione come carote, albicocche e cachi apportano carotenoidi, precursori della vitamina A, utile per la fertilità”, si legge su Ragusa News.

“Nella dieta delle donne che cercano una gravidanza non devono mancare verdure a foglia verde come spinaci, broccoli e lattuga, perché ricche di micronutrienti come il folato o vitamina B9, composto idrosolubile che svolge un ruolo essenziale nella biosintesi del DNA. Altre fonti di vitamina B9 sono lenticchie, ceci, piselli, arance, kiwi e fragole, fegato, uova e latte. Poi ci sono gli alimenti fortificati come i cereali che contengono, invece, l’acido folico, cioè la forma ossidata e di sintesi non attiva dei folati. Per cui è bene non confondere i due termini”, consigliano ancora gli esperti.

“I folati sono importanti perché coinvolti nello sviluppo del sistema nervoso centrale e nella prevenzione sia di possibili alterazioni dello sviluppo fetale sia di patologie dell’età̀ adulta. Deve essere assunto regolarmente attraverso gli alimenti, poiché non siamo in grado di sintetizzarlo. Tuttavia, pur essendo presenti in tante fonti alimentari e pur seguendo una dieta varia e bilanciata, i livelli di assunzione giornaliera di folati non sono in grado di soddisfare la dose raccomandata. Per le donne che stanno pianificando un concepimento, è necessaria una supplementazione con integratori di acido folico o meglio ancora di folato attivo nel periodo preconcezionale per ridurre il rischio di difetti del tubo neurale, come la spina bifida, che si verificano nel feto in via di sviluppo. L’integrazione con la sua forma già attiva è da preferirsi perché ha come vantaggio, una disponibilità immediata e quindi una maggiore rapidità ed efficacia d’azione”, continuano.

Si passa poi al pesce: “Pesce azzurro come alici, sgombro, acciughe, sarde, più volte a settimana perché ricco di omega 3. Bisogna stare attenti alla qualità del pesce, evitando pesci di grossa taglia come pesce spada o tonno per l’accumulo di mercurio. Per fare scorta di grassi essenziali come l’omega 3, si consiglia di usare come condimento principale olio EVO e fare spuntini con frutta secca come noci e mandorle o arricchire le pietanze con semi di zucca, o mangiare l’avocado. Inoltre, un apporto adeguato di grassi buoni con la dieta è necessario perché i grassi sono utili a ridurre lo stato infiammatorio e rappresentano i precursori per la sintesi degli ormoni steroidei, cioè gli ormoni sessuali che servono per il ciclo mestruale”.

“Carne sì, ma non troppo spesso per non eccedere con i grassi saturi e comunque preferire più bianca che carne rossa. Si può raggiungere la quota ottimale di proteine, che giocano un ruolo importantissimo nella fertilità, assumendo anche quelle di origine vegetale, come le proteine contenute in legumi e in cereali preferibilmente integrali”, si precisa.

E ancora: “I cereali integrali devono far parte dell’alimentazione di chi cerca una gravidanza, in quanto forniscono carboidrati complessi che migliorano la sensibilità insulinica e riducono la comparsa di diabete gestazionale. Al contrario, alimenti ricchi di zuccheri semplici e cereali raffinati, possono alterare il metabolismo insulinico e glucidico e aumentare lo stato d’infiammazione, per cui è fondamentale assumerli con cautela”.

Tags: , , , , , , , , , ,

Scrivi un commento