Congedo maternità dopo parto: istruzioni

Le donne incinte possono lavorare fino agli ultimi mesi di gravidanza, così da usare il congedo maternità interamente dopo il parto, tutti e 5 i mesi. Ecco le istruzioni per poterlo richiedere.
E’ fondamentale per chi è in dolce attesa conoscere le istruzioni sul congedo maternità dopo il parto. Care mamme, sappiate che dal 20 dicembre scorso le domande telematiche possono essere accolte.
La legge di bilancio 2019 afferma che le lavoratrici hanno facoltà “di astenersi dal lavoro unicamente dopo l’evento del parto entro i cinque mesi successivi allo stesso, a patto che il medico specialista del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato e il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro certifichino che tale opzione non arrechi alcun pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro”. La documentazione sanitaria deve essere raccolta dalla lavoratrice nel corso del settimo mese di gravidanza. Le certificazioni mediche dovranno “attestare esplicitamente l’assenza di pregiudizio alla salute fino alla data presunta del parto ovvero fino all’evento del parto qualora dovesse avvenire in data successiva a quella presunta”. Le certificazioni consentiranno lo svolgimento dell’attività lavorativa “fino al giorno antecedente alla data presunta del parto, con conseguente inizio del congedo di maternità dalla data presunta, e per i successivi cinque mesi”.
L’interdizione dal lavoro per gravi complicanze della gravidanza “è compatibile” con la possibilità di lavorare fino al nono mese basta che i motivi alla base dell’interdizione cessino “prima dell’inizio del congedo di maternità ante partum”. E’ invece incompatibile con l’opzione l’interdizione al lavoro legata alle condizioni di lavoro o ambientali pregiudizievoli alla salute. L’insorgere di un periodo di malattia prima dell’evento del parto, tra il settimo e il nono mese, “comporta l’impossibilità di avvalersi dell’opzione”.
Per avere tutte le istruzioni e i chiarimenti sul congedo maternità dopo il parto, se ci fossero dei dubbi, è meglio affidarsi a un consulente del lavoro o recarsi personalmente all’Inps.
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