Salumi in gravidanza: quali

L’alimentazione in gravidanza è importante. Oltre che nutrirsi al meglio, bisogna evitare il rischio di contrarre la toxoplasmosi, pericolosa durante una gestazione, è per questa ragione che è opportuno sapere anche quali salumi scegliere.
Quali salumi si possono mangiare in gravidanza? Va evitata una vera delizia, come il prosciutto crudo, ma pure i salami, la salsiccia cruda, la pancetta, lo speck, la bresaola e il capocollo, dando perciò la preferenza ai salumi cotti. Tra tutti, bollino verde per il prosciutto cotto, il cotechino (che sicuramente troverete a tavola a Capodanno), l’arrosto di pollo o tacchino, i wurstel e la mortadella.
Se proprio non si riuscisse a fare a meno del prosciutto crudo, pur non essendo la solita cosa, si può cuocerlo. E’ possibile realizzare gustosissimi sformati o timballi con patate e prosciutto, ma non solo , anche col salame, coppa, culatello e tutti quegli affettati vietati. Nella ricetta subiscono la stessa cottura del piatto e diventano quindi “sicuri”.
Una volta stabilito quali salumi mangiare in gravidanza, arriva una raccomandazione: fare sempre attenzione alla quantità (e alla qualità): la porzione perfetta è di 50 grammi un paio di volte alla settimana,. Togliete il grasso in eccesso. Vanno privilegiati i salumi di pollo e di tacchino rispetto a quelli di maiale, perché più leggeri e digeribili.
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