I denti: come insegnare a lavarli bene?

E’ diventato quasi un tormentone. “Benedetta, lavati bene i denti!”. E soprattutto: “Lavali anche a scuola!”. Hai voglia a parlare! (scusate l’espressione regionale tipica del sud… ;-)) Non è sempre facile insegnare a curarli sin da piccolini. Qui da noi a casa c’è lo spazzolino elettrico, ognuno chiaramente ha il suo intercambiabile da mettere sulla struttura portante. Per la mattina, subito dopo la sveglia, non ho molti problemi. E’ un gesto meccanico. Mia figlia ha gusti forti: a lei il dentifricio alla frutta non è mai piaciuto, preferisce la menta. I grattacapi arrivano dopo…
A scuola, nonostante abbia tutto l’occorrente, spesso tralascia di lavare i denti dopo il pranzo (fa il tempo pieno). E la sera idem. Ho deciso di insistere. Una soluzione potrebbe essere fargli scegliere altri spazzolini, magari quelli ispirati al mondo dei cartoon. Anche parlare con la maestra, perché esponga in classe quanto sia importante per evitare carie e quindi interventi dolorosi dal dentista. In tv sono tante le pubblicità che spiegano la necessità di avere un sorriso splendente: le sottolineo sempre davanti a Bibi. Ultima spiaggia, il terrorismo psicologico: “Diventerai come la strega di Biancaneve, ti cadranno tutti i denti e i pochi che rimarranno saranno gialli!!!”. Ma non mi piace molto l’idea. Solo un consiglio, lavate i dentini insieme ai vostri figli, fingete sia un gioco: chi li lava meglio e più a lungo? Magari funziona e loro si divertono sentendosi dei veri campioni.
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