Voglio fare la ballerina

Quante tra noi mamme di bamboline non si sono sentite dire dalle proprie figlia, sin dall’età di 3 anni: “Da grande voglio fare la ballerina”? La mia Bibi mi dice addirittura di voler intraprendere la carriera di ‘ballerina-cantante’.
A maggio ha completato il terzo anno di nuoto, conquistando il primo brevetto, dopo i due di acquaticità. A settembre, conservando il nuoto due volte la settimana, come sempre, realizzerò il suo sogno: la iscriverò al corso di danza classica. Ho un parente che è stato primo ballerino al Teatro dell’Opera di Roma, quindi ho chiesto il suo consiglio, sia per la scuola, sia per l’età. Mi ha detto di non mandarla in una scuola molto severa, dato che il vero apprendimento è dai 7 anni e mezzo. Lei, quando comincerà, ne avrà solo 5 e nove mesi: è importante che impari, ma senza una disciplina sfrenata e, soprattutto, giocando. Se poi sarà davvero portata, allora si vedrà cosa fare a 8 anni, pensando magari di spostarla alla scuola del Balletto di Roma o all’Accademia.
La mia fortuna, in un periodo in cui siamo stati sommersi dalle spese e c’è una crisi nera, è aver scelto di farle fare le elementari in una scuola pubblica molto buona qui vicino casa. Con i soldini che risparmieremo, potremo permetterci di pagarle i 70 euro di iscrizione, gli altri 70 euro mensili del corso, i 35 euro per la tenuta da danza della scuola e, a fine anno, le si presume abbastanza esose spese per il saggio, che le altre colleghe mamme mi dicono vadano dai 200 ai 300 euro tra tutù, affitto del teatro, etc…
I bimbi costano, soprattutto se si vuole soddisfare i loro bisogni e i loro sogni. Per quanto mi riguarda, ho deciso di farla sognare. Devo ammettere che io, a mia volta, ho fatto danza classica e, quando, per scelte di mia madre, smisi, rimasi quasi traumattizzata. Diceva che mi rubava troppo tempo e non voleva rimanessi indietro con la scuola. So che il rischio anche per Bibi è questo. Avrà 4 pomeriggi a settimana occupati, non sarà facile, con la prima elementare da affrontare contemporaneamente. Al limite, se dovessi accorgermi che le pesa troppo, le ridurrò il nuoto a monosettimanale. Ma vuole ballare e allora che inizino le danze. Poi, magari, dopo un mese mi dice: “Mamma, non mi piace”. E allora tutto tornerà come prima.
Per voi è sbagliato assecondare e fare il tifo per loro? Meglio dire di no?
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