Bambini e tetano

Gen 11
Scritto da Annamaria avatar

I bambini e il tetano. I genitori si fanno molti quesiti a riguardo. Vogliono proteggere i loro figli da questa malattia infettiva acuta non contagiosa causata dal batterio Clostridium tetani: si può prevenire con la vaccinazione, prevista in Italia per tutti i nuovi nati.

Moltissime le domande riguardanti i bambini e il tetano, a sciogliere i dubbi arrivano i consigli degli esperti della Società Italiana di Pediatria (Sip).

Ecco tutto quel che c’è da sapere riguardante i bambini e il tetano:

LA MALATTIA: il bacillo del tetano produce una tossina che raggiunge, attraverso il sangue e il sistema linfatico, il sistema nervoso centrale, interferendo con il rilascio di neurotrasmettitori che regolano la muscolatura, causando così contrazioni e spasmi diffusi. Nella maggior parte dei casi, il periodo di incubazione varia da 3 a 21 giorni. Esistono diverse forme di tetano: generalizzata, localizzata, cefalica e neonatale.
LA VACCINAZIONE: dal 1963, la vaccinazione è prevista per tutti i nuovi nati, e da oltre 20 anni viene vaccinato oltre il 90% dei bambini. Attualmente il tetano colpisce soprattutto persone anziane, non vaccinate o vaccinate in maniera inadeguata.
LA RUGGINE È LA CAUSA DEL TETANO? Non è la ruggine a causare il tetano. Può esserlo solo se l’oggetto arrugginito è stato contaminato dalle feci di animali portatori del batterio nel proprio intestino (bovini, equini, ovini). La ruggine è solo la spia della lunga permanenza dell’oggetto metallico nell’ambiente e, quindi, del suo rischio di contaminazione.
COME COMPORTARSI IN CASO DI FERITA CUTANEA: in genere le ferite superficiali, se ben disinfettate, non espongono a rischio di tetano poiché le spore causa della malattia hanno bisogno di un ambiente senza ossigeno e questa circostanza si può verificare solo se la ferita è profonda o necrotica.
 Quest’ultima condizione, invece, potrebbe esporre a rischio di contrarre il tetano, in questo caso contattare immediatamente il medico o recarsi in Pronto soccorso.
LE REAZIONI AVVERSE PIÙ COMUNI AL VACCINO ANTITETANICO: le reazioni avverse al vaccino antitetanico che si manifestano più frequentemente sono generalmente lievi e comprendono la comparsa di gonfiore e rossore nel punto dove viene effettuata l’iniezione, che scompaiono entro due o tre giorni nel 25% dei casi. Più raramente (circa nel 3% dei casi) si possono verificare reazioni locali più estese e dolorose che si manifestano a cominciare da 2-8 ore dopo l’iniezione e sono riportate generalmente negli adulti che hanno ricevuto frequenti richiami. Raramente compaiono reazioni generali come febbre e malessere generale. Una reazione allergica grave da vaccino è molto rara.
COSA PREVEDE IL CALENDARIO VACCINALE IN ETÀ PEDIATRICA: il calendario vaccinale per il tetano, con la vaccinazione obbligatoria dai primi anni ’60, prevede la somministrazione di tre dosi nel primo anno di vita (al terzo, quinto e dodicesimo mese di età), una dose di richiamo viene eseguita a 5 anni e un’altra a 15 anni.
OGNI QUANTO TEMPO È NECESSARIO AGGIORNARE LA VACCINAZIONE: la protezione declina con il passare del tempo per cui è necessario eseguire richiami decennali.

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