Natale: viverlo al meglio nonostante il Covid

Il Natale per noi è una festa molto importante: viverlo al meglio nonostante il Covid è essenziale
La psicologa Elisa Caponetti spiega come trascorrere il Natale senza soffrire troppo le le restrizione e la lontananza dai propri cari. L’esperta dà i suoi consigli per viverlo al meglio nonostante il Covid e le ansie che porta.
“Si avvicina il Natale e a dispetto di una scontata serenità e smania di dover essere felici a tutti i costi, quest’anno più che mai, si registra un vorticoso aumento dei sintomi ansiosi e depressivi. Eppure tutti ci dicono che questo dovrebbe essere il periodo più bello dell’anno! Durante le festività in generale – ma a Natale in particolare – si rileva un netto incremento di sintomi depressivi, ansiosi e psicosomatici. Aumentano inoltre momenti in cui ci si sente maggiormente irritabili e nervosi, diventando più reattivi e sensibili allo stress. Ma come mai le feste scatenano tutto ciò? In questo periodo dell’anno è come se ci si sentisse obbligati ad essere euforici, contenti e realizzati, come se non si potesse mostrare un lato diverso di noi, di tristezza e malinconia. Aspettative elevatissime e conseguente fallimento di esse, contribuiscono a generare malessere. Come influisce il Covid in tutto ciò? Da lunghissimi mesi, stiamo ormai convivendo con vissuti di profonda paura determinati o accentuati dalla pandemia in corso”, sottolinea la Caponetti. (altro…)
Telefono Azzurro: ‘I bambini vengono prima di tutto’

In classe mascherine abbassate o no?

Mia figlia oggi, nel giorno in cui è prevista la sua presenza in classe (al momento il suo liceo ha deciso di dividere le classi e far stare a turnazione il 50% degli studenti in aula e il rimanente 50% in DAD da casa) nell’ora di ‘Geostoria’ è stata costretta a tenere la mascherina per tutta l’ora: lo ha richiesto la professoressa. Con le altre, finora, dato che gli alunni sono distanziati più di un metro l’uno dall’altro, non è accaduto. Mi domandavo il perché… In classe le mascherine vanno abbassate sì o no? (altro…)
Quarantena: meno male che c’è mia figlia

La quarantena è dura, è asfissiante, è limitante, ma necessaria. Se si è soli, tutto è ancora più complicato: meno male che con me c’è mia figlia.
Non ho mai pensato finora, come sarà capitato a tutti del resto, quanto fossero importanti e basilari cose e azioni che davamo come scontate. Facevano parte della nostra giornata, erano routine. Anzi, alcune di queste ci infastidivano, ci stressavano. Ora ho solo rimpianti. Per chi ama la libertà e detesta gli spazi chiusi è aberrante vivere così. La quarantena diventa quasi una prigionia. Necessaria, però, per il bene comune. (altro…)
Coronavirus: la lettera alla Polizia della bambina di 6 anni

Il Coronavirus non perdona, soprattutto i più deboli e debilitati, Noemi vuole far sentire a questi uomini la sua voce. La lettera alla Polizia della bambina di 6 anni fa venire il magone. I nostri piccoli, chiusi in casa, sembrano essere quasi i più responsabili in istanti in cui è difficile perdere la calma. (altro…)
Emergenza Coronavirus: negozi che rimangono aperti

Per l’emergenza Coronavirus chiude tutto. Rimaniamo a casa con i nostri bambini e preserviamo in questo modo la nostra salute e quella degli altri. É l’unico modo per bloccare il contagio in italia.
Le attività commerciali, la maggior parte, abbassano le serrande, ma quali sono i negozi che rimangono aperti durante l’emergenza legata al Coronavirus?
Ecco fino al 25 marzo in piena emergenza Coronavirus i negozi chiusi e quelli che rimangono aperti.
Il Dpcm, l’ultimo firmato dal premier Antonio Conte, blocca fino al 25 marzo le seguenti attività commerciali: (altro…)
Mom-Shaming

Il ‘Mom-Shaming’ è il bullismo esercitato contro le mamme, giudicate da altri, criticate aspramente, spesso oggetto di consigli non richiesti. Ora a esserne vittime sono anche molte donne che pubblicano foto con i loro figli sui social, purtroppo.
A spiegare il Mom-Shaming e il perché altre mamme si comportino così con le loro ‘simili’ è stata Molly Shea in un articolo pubblicato su Parents. “Le persone mi dicevano cose ridicole”, racconta Lindsay Eichmann, giornalista e scrittrice, a Molly: “Se usavo il metodo del lasciarlo piangere qualcuno mi diceva ‘Oh, così non si affezionerà mai a te’”. “Questa esperienza non dovrebbe sorprendere nessuna mamma – scrive Molly – Un report del 2017 dell’Ospedale dei bambini Mott del Michigan ha scoperto che quasi due mamme su tre vengono giudicate dagli altri per le sue scelte genitoriali e criticate per qualsiasi cosa, dall’educazione impartita ai figli fino all’alimentazione scelta. Aggiungi i social al mix, e sembra che ogni decisione che tu prenda come genitore sia fatta per essere giudicata e analizzata da chi ti circonda”. (altro…)
Padri preferiscono le figlie

Sono mamma di una femminuccia e ora scopro l’acqua calda, che i padri preferiscono le figlie ai maschietti. La ragione stavolta me la spiegano scientificamente: sta nel cervello, perché i figli sono giudicati più autonomi e forte (sarà davvero così?)
I padri preferiscono le figlie. Ma dai? Tutti, a dir la verità, l’abbiamo sempre pensato e detto. Dalla notte dei tempi per di più
Adesso lo prova uno studio della Emory University di Atlanta, in Georgia, pubblicato da The Journal Nehavioral Neuroscience. I ricercatori hanno osservato il comportamento di 52 padri con 30 femmine e 22 maschi. (altro…)