Sharenting

Si parla tanto di sharenting, ma cos’è esattamente? Con questo termine di descrive il fenomeno di condividere costantemente online da parte dei genitori immagini e video dei propri figli.
Il termine sharenting coniato negli Stati Uniti, deriva dalle parole inglesi “share” (condividere) e “parenting” (genitorialità). La costante esposizione dei minori da parte di mamma e papà, ovviamente, avviene, nella maggioranza dei casi, senza il consenso dei piccoli, non ancora in grado di capire le implicazioni della cosa. Brunella Greco, esperta di Save the Children in tema di tutela dei minori online, che spiega il significato di pratiche come l’over sharenting. (altro…)
Genitori e figli: leggere un libro insieme

Bibi la sera legge un capitolo del libro a voce alta al papà (e qualche volta anche alla mamma…). Genitori e figli devono sapere che leggere un libro insieme fa bene. Sempre.
La Fondazione Don Gnocchi, con Biblioteche di Roma, ha realizzato un progetto per avvicinare alla lettura ad alta voce i genitori di bambini con disabilità e disordini dello sviluppo: qualcosa di mai sperimentato prima. Si pensava fosse impossibile, invece i risultati sono stati stupefacenti. (altro…)
E’ mio, mio e basta!

Mia figlia va all’asilo da quando ha compiuto nove mesi. Credevo che questo bastasse per farle capire che non è tutto suo. Del resto stare con altri bambini dovrebbe essere il miglior modo per imparare a condividere spazi, giochi, attenzioni. Invece non è andata proprio così e anche oggi, passati i tre anni, le sento ancora dire: “E’ mio, mio e basta!”.
Credo che il miglior modo di agire sia insegnarle con calma cosa sia giusto e sbagliato. I pediatri fanno sapere che i piccoli imparano questo tipo di concetto solo dopo i cinque anni, anche se genitori, nonni, zii e maestre possono fare qualcosa pure prima. (altro…)