Troppo sale nel cibo

Usiamo troppo sale nel cibo, sia noi adulti che i bambini. Non va assolutamente bene. Siamo lontani dai 5 grammi giornalieri raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms).
Lo dice il ministero della Salute, in occasione della Settimana mondiale di sensibilizzazione per la riduzione del consumo alimentare di sale, in programma fino al 18 marzo. L’iniziativa, promossa dalla World Action on Salt & Health (Wash), vuole incoraggiare le multinazionali alimentari a ridurre il sale nei loro prodotti e a sensibilizzare i governi sulla necessità di un’ampia strategia per la riduzione del consumo di sale nella popolazione. Secondo i dati del ministero, il 95% degli uomini e l’85% delle donne consuma rispettivamente più di 10 e 8 grammi di sale al giorno in Italia. (altro…)
Fruttosio killer per fegato bambini

Il fruttosio, in grandi dosi, è un vero e proprio killer per
il fegato dei bambini. Zucchero naturale presente in molti
alimenti, fa male.
E’ un killer per il fegato dei bambini. Il fruttosio si trova
soprattutto nella frutta, ma anche nei vegetali e nelle farine
utilizzate per pasta, pane e pizza. E’ quanto è emerso da uno
studio dei ricercatori dell’area di Malattie epato-metaboliche
dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, pubblicato sul
‘Journal of Hepatology’. (altro…)
Prima colazione obbligatoria per i bimbi

A volte mia figlia vuole solo il latte al mattino presto, ma la prima colazione è un pasto basilare per i bambini. Chi la salta spesso è più portato crescendo a soffrire di diabete e a ingrassare. Certo, niente merendine con tante calorie o biscotti a non finire, meglio scegliere cereali e fibre.
I ricercatori della St. George University di Londra che hanno condotto uno studio su 4.116 bambini di 9 e 10 anni, pubblicata su PLOS medicine. Hanno controllato le abitudini alimentari dei piccoli, misurato i livelli di insulina, glucosio, e emoglobina glicosilata nel loro sangue. Il 26 per cento che non mangiava nulla a colazione aveva livelli di insulina a digiuno maggiori del 26,4 per cento rispetto a chi invece mangiava. Anche l’insulino-resistenza era più alta del 26,7 per cento come pure il glucosio dell’1 per cento. Tra i pargoli che invece facevano colazione, chi mangiava cereali e fibre aveva livelli minori di insulino-resistenza rispetto a chi preferiva i biscotti.