Articoli taggati come ‘dna’

Disturbi alimentari: nello sport colpiscono il doppio

Mar 14
Scritto da Annamaria avatar

Dobbiamo stare sempre all’erta con i nostri bambini. I disturbi alimentari, come già detto, sono in vertiginoso aumento tra i più piccoli, con sintomi sempre più in età precoce. Sappiate anche che nello sport colpiscono il doppio. Come sottolineato dai dati di Fondazione Maria Bianca Corno, che promuove la Settimana Lilla, che si conclude domani, 15 marzo, al primo posto c’è la bulimia, seguita dall’anoressia. A seguire il Binge Eating disorder e gli EDNOS, i disturbi dell’alimentazione non altrimenti specificati, tra cui la vigoressia e l’ortoressia.

disturbi alimentari nello sport colpiscono il doppio

Nello sport i disturbi alimentari colpiscono il doppio. Laura Dalla Ragione lo chiarisce al Corriere della Sera. la psichiatra e direttrice della Rete di servizi sui DNA dell’Usl Umbria 1 e del Campus Biomedico di Roma spiega: “Le performance sportive sono diventate un momento di difficoltà per tantissimi giovani. L’incidenza di DNA è appunto doppia a parità di età e genere, ci sono moltissime ricerche che lo confermano. Lo sport, che è una cosa meravigliosa, per alcuni può diventare un fattore di rischio di disturbi alimentari”.

“Nello sport (specie in alcune discipline) spesso il problema scatenante è l’obbligo di mantenersi entro un certo peso per poter accedere alle gare – precisa la specialista –. Ma spesso il ragazzo o la ragazza che fanno attività sportiva hanno fame e non riescono a trattenersi come vorrebbero, così, per mantenere il peso, usano metodi di compensazione propri della bulimia, come il vomito autoindotto, i lassativi, i diuretici. E la bulimia non è meno rischiosa per la salute: può portare a squilibri elettrolitici dovuti all’azione del vomitare più volte al giorno. Se si abbassa la quota di potassio nel corpo si può anche arrivare a un arresto cardiocircolatorio”.

E’ evidente che i disturbi alimentari nello sport colpiscono il doppio, ma quali sono le discipline più a rischio? “Danza, ginnastica artistica, pattinaggio. In generale le discipline dove bisogna mantenere un certo tipo di corpo, un certo tipo di peso”. 

“Il mondo della danza più di tutte le discipline è a rischio perché è fuori dal Coni, non ha una Federazione, quindi, non c’è alcun tipo di controllo o normativa. Nella danza è diffusa la cosiddetta “triade dell’atleta”: associazione di un disordine alimentare, di amenorrea e osteoporosi. C’è un’incidenza nelle ballerine professioniste del 30% circa. La perdita delle mestruazioni può determinare conseguenze, oltre che cliniche, anche psicologiche e l’impossibilità di raggiungere un peso ‘normale’ in adolescenza può comportare ripercussioni sull’accrescimento osseo”, aggiunge.

Fate attenzione e vigilate, se vi accorgete che qualcosa non va, intervenite immediatamente con i vostri figli.

Disturbi alimentari: primi sintomi già a 8 o 9 anni

Mar 11
Scritto da Annamaria avatar

I primi sintomi dei disturbi alimentari compaiono già a 8 o 9 anni. E’ pazzesco, ma è così. Le diagnosi in merito sono aumentate del 64%. I dati che arrivano tra i bambini sono più che allarmanti.

Sul Corriere della Sera si legge che le diagnosi annuali all’ospedale Pediatrico Bambino Gesù per quel che riguarda i disturbi alimentari tra i bambini sono aumentate del 64% rispetto al 2019 ultimo anno prima della pandemia di Covid 19. Nella categoria DNA (disturbi della nutrizione e dell’alimentazione) rientrano anoressia nervosa, bulimia nervosa, disturbo da alimentazione incontrollata, disturbo evitante-restrittivo dell’assunzione di cibo (ARFID) e disturbi alimentari non altrimenti specificati (NAS). Secondo il Ministero della Salute a livello nazionale questa, che è una vera emergenza, ha toccato +35%. I primi sintomi sin da giovanissimi: già a 8 o 9 anni.

“I dati raccolti negli ultimi anni evidenziano un aumento dell’incidenza dei disturbi alimentari in età pediatrica e adolescenziale”, commenta Valeria Zanna, responsabile dell’Unità operativa semplice di Anoressia e Disturbi Alimentari dell’Ospedale.

Tra le cause dei primi sintomi, che arrivano già a 8 o 9 anni, l’abbassamento dell’età puberale delle bambine e i social network, sempre più diffusi tra i piccoli, che impongono modelli sbagliati. 

“Negli ultimi anni, i pazienti più giovani presentano quadri psicopatologici più gravi, sia per la sintomatologia alimentare che per le caratteristiche psicologiche associate. Inoltre, i nuclei familiari di questi pazienti risultano più sofferenti, con difficoltà comunicative, una maggiore fragilità emotiva e un funzionamento complessivo compromesso”, sottolinea ancora l’esperta.

NIPT Test

Feb 26
Scritto da Annamaria avatar

Che cos’è il NIPT Test? E’ un test prenatale non invasivo che analizza il DNA libero presente nel circolo ematico materno, che contiene una frazione di DNA proveniente dalla placenta del feto.

Il NIPT Test viene fatto dalla decima settimana di gestazione e richiede il semplice prelievo di 10-20 ml di sangue materno. Il NIPT Test non è concepito per formulare una diagnosi ma permette di definire la probabilità che il feto sia affetto da una delle principali trisomie autosomiche. E’da considerarsi quindi un test di screening. (altro…)

Dna del feto modificato in gravidanza

Nov 28
Scritto da Annamaria avatar

La polemica è insorta, voi cosa ne pensate del Dna del feto modificato in gravidanza? He Jiankui, il ricercatore cinese che pochi giorni fa ha annunciato di aver già fatto nascere due gemelle il cui genoma è stato modificato, durante l’International Summit on Human Genome Editing in corso a Hong Kong, ha fatto anche sapere che ci sarebbe una seconda gestazione in corso ai “primissimi stadi” con Dna del feto – degli embrioni, per essere più specifici – modificato in gravidanza. (altro…)

Niente più amniocentesi, in futuro solo un test…

Dic 13
Scritto da Annamaria avatar

Avevamo parlato già in passato di ricerche per sostituire l’amniocentesi. Ora arriva anche lo studio dei medici dell’Università Cinese di Hong Kong, guidati da Dennis Lo, pubblicato sulla rivista Science Translational Medicine, a confermare che in futuro per individuare possibili malattie genetiche del feto basterà un prelievo di sangue. (altro…)

Sei infedele? E’ colpa dei geni

Dic 06
Scritto da Annamaria avatar

Ok, ora non cerchiamo scuse. Qui di solito parliamo di bimbi, mamme e papà. Ma, per avere una famiglia felice e serena, per mettere al mondo un bebè, bisogna che la coppia sia fedele e affiatata, anche perché le separazioni e i divorzi sono costantemente in aumento.
E’ per questa ragione che mi sembrava giusto riportare la notizia…

L’infedeltà riguarda una coppia su tre, dato davvero sconcertante. Pare che l’uomo fedele in genere sia più intelligente del ‘traditore’. Non solo: la colpa dell’incontinenza per le scappatelle è addirittura di un gene.
Sono stati un gruppo di studiosi della State University di New York a stabilirlo. Come riporta l’AGI, “il gene in questione è responsabile del rilascio della dopamina, quella che potrebbe spiegare il piacere dell’infedeltà. (altro…)