Congedo maternità: novità

Ci sono novità riguardo al congedo maternità: si potrà lavorare fino al giorno prima del parto, quindi al nono mese, sempre che chi è incinta non abbia problemi ovviamente. La normativa precedente resta comunque in vigore. La scelta spetterà alla donna.
La manovra di governo cambia il congedo maternità, amplia le possibilità. Tra le novità, quella più forte è proprio questa: rimanere al lavoro fino all’ultimo istante prima di partorire, previa la specifica autorizzazione del proprio ginecologo e di un medico esperto di sicurezza sul lavoro. In questo modo si potrà godere del periodo di astensione di 5 mesi dopo il parto sfruttando quelle settimane in più per stare con il proprio bambino. (altro…)
Bonus bebè: per sempre ma light

Il bonus bebè diventa ‘per sempre‘, ma ‘light‘, dimezzato.
La buona notizia è la stabilizzazione del bonus bebè, che diventa, appunto, per sempre, ridotto però a 480 euro annui, ossia 40 euro al mese dal 2019 e almeno fino al 2020, molto più light.
Si manterrà l’assegno a 960 euro annui per le sole mensilità del 2018. Non è tutto. Il bonus bebè non diventa solo per sempre ma light, c’è altro: l’agevolazione spetterà soltanto fino al compimento del primo anno di età del neonato e del bambino adottato e non più fino all’età di tre anni. E’ quello che prevede l’emendamento di Ap riformulato dai relatori Magda Zanoni (Pd) e Marcello Gualdani (Ap) depositato a Palazzo Madama per essere votato in giornata: manca solo il sì. I parametri Isee, invece, resteranno invariati. (altro…)
Vaccini: Asl vaccinale comunicherà con scuola

Il caos per l’obbligo vaccini e la certificazione in ordine da consegnare all’istituto frequentato dal proprio figlio sembra finirà presto: sarà l’Asl vaccinale che comunicherà con la scuola.
Un emendamento al decreto fiscale collegato alla manovra approvato in commissione Bilancio al Senato cerca di porre un freno ai disagi delle famiglie: dal prossimo anno scolastico per l’obbligo vaccini: sarà l’Asl vaccinale a ridurre tempi e disagi, comunicherà direttamente con la scuola di appartenenza di ogni bambino o ragazzo. Gli istituti forniranno alle Asl gli elenchi degli iscritti e, successivamente le Asl comunicheranno alle scuole l’elenco degli alunni inadempienti. (altro…)