Addio fertilità con gli anabolizzanti

Gli uomini che vogliono pompare i muscoli, lo facciano in modo più naturale possibile. Gli aspiranti papà devono sapere di dire addio alla fertilità con gli anabolizzanti. E le mogli o compagne devono saperlo: in questo modo mettono a rischio la possibilità di procreare e avere un figlio.
Gli steroidi anabolizzanti hanno un lato oscuro: sebbene servano a curare importanti patologie, gli stessi farmaci possano essere utilizzati impropriamente per scopi non terapeutici in soggetti sani, ad esempio per aumentare la massa muscolare e sono attualmente ampiamente usati nelle palestre, per l’allenamento domestico e in alcuni sport. Ma hanno un effetto indesiderato nell’uso in soggetti sani: dopo una assunzione protratta la produzione di spermatozoi ha bisogno di un periodo molto lungo per tornare alla normalità, sino a tre anni. (altro…)
Fertilità maschile in calo

Da 99 milioni di spermatozoi per millilitro nel 1973 a 47 milioni nel 2011, è il crollo verticale della capacitò riproduttiva maschile fotografata dalla meta-analisi apparsa su Human Reproduction Update. Eppure la prevenzione e la protezione della fertilità maschile sono le grandi assenti dai programmi di screening e in molti casi i problemi vengono identificati quando la coppia cerca di avere una gravidanza. (altro…)
Perdere peso aiuta la fertilità

Perdere peso aiuta la fertilità. Le donne grasse spesso non riescono a rimanere incinte. Lo certifica una ricerca del LIFEstyle study, su 577 donne obese infertili in Olanda, presentata al congresso Eshre: perdere peso, soprattutto nelle donne che non hanno più ovulazione, aiuta la fertilità , perché probabilmente ripristina l’ovulazione naturale. C’è di più: chi perde chili con un intervento programmato di sei mesi prima di sottoporsi a procreazione assistita, e fa un trattamento subito dopo, ha maggiori possibilità di rimanere in dolce attesa.
Perdere peso non solo aiuta la fertilità, diminuisce pure le complicanze durante la gravidanza e migliora le performance del neonato alla nascita. (altro…)
Fertilità, 5 consigli per ragazzi

La fertilità è alla base del progetto di famiglia. La Sia, Società Italiana di Andrologia, ha lanciato un vero e proprio allarme: circa la metà degli adolescenti ha almeno un problema andrologico e circa 250-300mila coppie devono far i conti con l’infertilità che nella metà dei casi dipende dall’uomo. Ecco perché il gruppo di esperti ha diffuso 5 consigli che cercano di preservare la fertilità per i ragazzi. E’ un progetto di prevenzione andrologica nell’età evolutiva “che coinvolgerà anche i pediatri italiani”.
I 5 consigli per ‘salvare’ la fertilità, tutti per ragazzi, sono semplici. Un vademecum utile che faccia evitare loro problemi grandi in età adulta, quando decideranno di avere un figlio. (altro…)
Acido folico aumenta fertilità

L’acido folico è importantissimo. Aiuta innanzitutto a prevenire le malformazioni del feto, cosa basilare. Non solo, Aumenta anche la fertilità.
Tutte le mamme sanno che nel primo periodo della gravidanza assumere acido folico è fondamentale. E’ anzi ancora meglio iniziare a prenderlo prima, quando si decide di procedere con i ‘lavori in corso’ per avere un bebè. I medici consigliano di prendere folina almeno 3 mesi prima di rimanere incinta, così da mettersi al riparto da difetti neurologici del feto. Ricordo che l’acido folico previene i difetti di chiusura del tubo neurale, contrastando la spina bifida.
Tutto ciò è arcinoto, uno studio aggiunge altro: l’acido folico aumenta la fertilità.
La ricerca è ‘made in Danimarca’. Condotta su 4000 donne che avevano programmato una gravidanza fra il 2007 e il 2011, ha misurato il tasso di concepimenti in relazione all’utilizzo di integratori di acido folico. I risultati ottenuti sono sorprendenti: l’acido folico aumenta la fertilità, ossia la possibilità di restare incinta, del 15 per cento.
Tutto questo si nota maggiormente nelle donne con cicli irregolari. I ricercatori credono che l’acido folico possa agire almeno in parte grazie a una mediazione degli ormoni del ciclo mestruale. Una supposizione, anche se potrebbe però influenzare pure le reazioni di metilazione del Dna o l’accumulo di omocisteina. Non è ancora stato possibile stabilire la quantità di acido folico da assumere per aumentare le possibilità del concepimento. Si è visto però che prendendolo per un anno l’effetto non aumenta ulteriormente: si crede che l’azione biologica dei folati si manifesti entro breve tempo dall’inizio dell’uso degli integratori.
Non ci sono più scuse. Sono convinta che chi desidera rimanere incinta, come me al tempo, prenda regolarmente l’acido folico. Ora avete un motivo in più per farlo: aumenta la fertilità e facilita così il concepimento, la cicogna si alza in volo e sarà tutto più bello.
Spermiogramma

Se ci si prova e prova ancora, ma non si rimane mai incinta, bisogna verificare la fertilità femminile e maschile. Il primo esame obbligatorio da fare per ‘lui’ è lo spermiogramma.
Lo speriogramma esamina il liquido seminale dell’uomo e fa una prima diagnosi preliminare, che non definitiva, escludendo o confermando se sia fertile o meno.
Lo spermiogramma consiste nel prelievo di una piccola quantità di liquido seminale. I risultati non sono definitivi perché tante cause possono influenzare la qualità dello sperma, come la temperatura, lo stress, la stanchezza. Se si dovesse riscontrare qualche problema, però, sara necessario un secondo spermiogramma e altre analisi. (altro…)
Oncoimmunoterapia

La oncoimmunoterapia per il tumore al seno e all’ovaio è preferita all’intervento di rimozione.
Uno studio tutto italiano ha dimostrato che l’oncoimmunoterapia rieduca le difese naturali dell’organismo e riconosce e distrugge il tumore. In questo modo si riesce a evitare l’asportazione preventiva.
La oncoimmunoterapia, dopo aver dimostrato di essere efficace contro i melanomi e contro il tumore al polmone, ora è stata riscoperta anche per il tumore al seno.
In occasione del simposio internazionale sul tumore alla mammella “Meet the professor” a Padova i più importanti specialisti in materia hanno parlato della oncoimmunoterapia. (altro…)
1 coppia su 6 non è fertile

I dati sono allarmanti e in crescita. In Italia una coppia su sei non è fertile, circa il 15% delle coppie totali. Aumentano, purtroppo le affezioni acute e croniche della sfera riproduttiva.
Nelle donne diventano molto più numerose le alterazioni tubariche, le malattie infiammatorie pelviche, i fibromi uterini, le endometriosi e i disturbi dell’ovulazione e ormonali. Negli uomini, invece, un aumento verticale per le condizioni che alterano la produzione ormonale, riducono il testosterone e modificano la struttura e la funzione del testicolo, tra cui il varicocele, il criptorchidismo, le malformazioni genitali, le infiammazioni dei testicoli e degli epididimi e le patologie prostatiche. Poi ci sono le malattie infettive sessualmente trasmissibili, che favoriscono l’infertilità sia nelle donne che negli uomini in genere.
Il panorama è sconfortante. Secondo l’Organizzazione Mondiale di Sanità ogni anno ci sono 340 milioni di nuove infezioni. A rischio gli adolescenti: dei nuovi casi, 111 milioni dei affetti hanno meno di 25 anni. (altro…)