Movimenti fetali

Quando arrivano i movimenti fetali? Tutte noi con il pancione abbiamo voluto al più presto sentire il bebè muoversi dentro di noi, è stato davvero emozionate. E chi ora sta aspettando un figlio, fa lo stesso.
Per l’inizio dei movimenti fetali si indica, solitamente, la ventesima settimana di gestazione, in realtà i movimenti fetali iniziano subito, già durante le prime settimane. Prima di quella settimana infatti il bambino si muove, è la mamma che non riesce ancora a sentire i suoi piccolissimi ‘calci’.
Si possono confondere i movimenti fetali con gli strani sussulti nella pancia quando si rimane incinta, ma possono essere i movimenti dell’utero che si sta pian piano ingrandendo. Pure con il singhiozzo del feto si sente la pancia sussultare in modo ritmico, senza avvertire però movimenti fetali.
Alcol in gravidanza: è allarme

L’alcol in gravidanza è severamente vietato. Nonostante sei donne su dieci siano a conoscenza dei rischi che corre il feto se si assume alcol in gravidanza il 33% delle future madri durante la gestazione continua a bere ed è scattato l’allarme.
Durante l’ultima giornata del 90° Congresso Nazionale della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) si è dato l’allarme per l’alcol in gravidanza.
“A partire dal concepimento i primi mille giorni di vita sono importantissimi per la nostra salute futura – ha spiegato il prof. Paolo Scollo Presidente Nazionale SIGO – Bere durante la gestazione può portare a patologie molto pericolose come la sindrome fetale alcolica o a disturbi dello sviluppo. La comunità scientifica internazionale non è ancora riuscita a stabilire un limite entro il quale l’assunzione di alcol non rappresenta un pericolo per il nascituro. Per questo in occasione del nostro congresso nazionale, che ha al centro proprio i temi della prevenzione e alimentazione, rinnoviamo l’appello a tutte le future mamme: non bevete in gravidanza”. (altro…)
Chemioterapia in gravidanza

Triste parlare dell’argomento tumori in generale, ma necessario, soprattutto se ci sono ‘buone notizie’ Finora si era certi che la chemioterapia in gravidanza fosse pericolosissima per il feto, così in presenza di un tumore maligno le donne erano messe davanti a una scelta drammatica: abortire o tentare un parto prematuro. Da oggi sembrerebbe non essere più esattamente così.
Secondo una ricerca la chemioterapia in gravidanza negli ultimi due trimestri non danneggerebbe il feto. Lo studio ha mostrato come sia lo sviluppo cognitivo dei bimbi che le loro funzioni cardiovascolari siano risultate normali e intatte a tre anni di età, nonostante le mamme avessero fatto la chemioterapia in gravidanza. (altro…)
Donne incinta: meglio dieta mediterranea

Niente integratori: per le donne incinta è molto meglio la dieta mediterranea. Secondo la ginecologa Alessandra Kustermann “la dieta mediterranea contiene tutti i nutrienti di cui ha bisogno una donna incinta“. La dottoressa, presente all’Expo 2015 a Milano, ha spiegato quale è il corretto stile di vita da seguire in gravidanza e in cui l’alimentazione è importantissima.
“Se si segue una dieta completa – ha spiegato l’esperta – l’uso estensivo di pillole e integratori durante la gravidanza non ha alcun fondamento scientifico. E’ un errore indotto dalla pubblicità”.
Punto e a capo. Per le donne incinta la dieta mediterranea è un toccasana. E’ sbagliato, quindi, cercare di sentirsi meglio con gli integratori. Un altro comportamento sbagliato, che molte donne incinta adottano è “pulire ossessivamente frutta e verdura con disinfettanti”. (altro…)
Alcol in gravidanza: pure poco fa male

L’alcol in gravidanza fa sempre male, anche quando se ne assume solo una piccolissima dose. Comporta rischi per il bebè che nascerà. Meglio evitarlo e vivere così più serene.
E’ stato uno studio scientifico italo-spagnolo sulla sindrome feto-alcolica, diretto da Simona Pichini dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) e in pubblicazione su Clinical Chemistry and Laboratory Medicine a dimostrare ancora una volta quanto l’alcol in gravidanza, pure in dosi minime, faccia male. Lo studio condotto su 168 coppie mamma-neonato dell’Hospital del mar di Barcellona ha mostrato come quantità apparentemente irrisorie di alcol consumate durante tutta la gravidanza siano rilevabili sia nel capello materno che nelle prime feci (meconio) neonatali. (altro…)
Peso giusto in gravidanza

In gravidanza c’è chi mangia per due, sbagliando di grosso: non bisogna accumulare troppi chili perché fa male alla futura mamma e pure al bebè che si porta in grembo. Il peso giusto da avere è 10-12 chilogrammi in più rispetto a quello che ha ognuna di noi prima di rimanere incinta.
E’ normale che la bilancia ‘cresca’ in gravidanza, ma è necessario tenere sempre d’occhio il peso giusto, o meglio ‘normale’: quello che permetta al feto di crescere senza pericoli e di non essere nè sottopeso nè ‘super’ al momento della nascita.
In gravidanza per raggiungere il giusto peso, come già sottolineato, non bisogna aumentare più di 10-12 Kg. Qusti chili sono determinati dal peso del feto, della placenta, del liquido amniotico e dell’utero, dalla ritenzione di liquidi e dalla deposizione di grassi nei tessuti, per situazione ormonale della gestazione. (altro…)
Prevenire l’infezione da cytomegalovirus

Quando si è in gravidanza, bisogna stare attente e prevenire l’infezione da cytomegalovirus. E’ davvero pericoloso prenderla. Questo virus, infatti, è il principale agente infettivo responsabile di sordità e ritardo psicomotorio congenito nel feto. Si ipotizza addirittura che circa 40.000 bambini negli Stati Uniti, 35.000 in Europa e 2.000 in Italia nascano con l’infezione congenita ogni anno.
Come prevenire l’infezione da cytomegalovirus in gravidanza? Una ricerca condotta dagli studiosi dell’ospedale Sant’Anna di Torino e della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia su 9000 gestanti ha scoperto come fare.
Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale EBioMedicine, voleva vedere se determinate precauzioni avessero l’effetto desiderato su donne giudicate all’inizio della dolce attesa ad alto rischio di infezione da cytomegalovirus. (altro…)
Duo test

Il duo test è conosciuto pure con il nome di Bi-test. E’ un esame di screening prenatale con cui si riesce a capire se il feto possa essere affetto o meno da cromosomopatia, ossia – per spiegare meglio – da malattie genetiche causate da alterazioni cromosomiche.
Bisogna subito chiarire che non si tratta assolutamente di un esame diagnostico: il duo test fornisce solo un valore statistico. Va comunque sottolineato che il duo test è ritenuto dai medici un buon indicatore e aiuta a evitare amniocentesi che sarebbero inutili.
E’ possibile fare il duo test tra la 11esima e la 12esima settimana di gestazione, quindi nel primo trimestre di gravidanza. Il duo test è così chiamato perché mette insieme una tecnica combinata in cui si misura della translucenza nucale (attraverso un’ecografia per controllare la dimensione e la forma di piccolo accumulo di liquido localizzato nella regione nucale del feto) e si fa un piccolo prelievo di sangue per verificare i livelli di due sostanze: la Free-beta hCG (frazione libera della gonadotropina corionica) e la PAPP-A (proteina-A plasmatica, associata alla gravidanza). (altro…)