Smettere di fumare in gravidanza: metodi

Decidere di smettere di fumare in gravidanza (e proseguire anche dopo senza bionde) è salute. Quali sono i metodi più efficaci? Perché a volte dire basta può arrecare molto stress.

Tra i metodi per smettere di fumare in gravidanza c’è al primo posto quello di mettersi in contatto con i Centri antifumo approvati dall’Istituto superiore di sanità. Qui sicuramente la donna riceverà validi supporti sia sul piano farmacologico che psicologico. Le Linee guida fanno sapere, infatti, che mentre si è incinta è possibile iniziare una terapia sostitutiva nicotinica (NRT) per il tempo e nella quantità necessarie. L’NRT è disponibile in cerotti, gomme da masticare, confetti, spray sublinguale e inalatori.
E’ probabilmente questo tra i metodi per smettere di fumare in gravidanza il migliore. A chi è incinta si cerca di consigliare i prodotti “al bisogno”, quindi meglio la gomma da masticare che il cerotto, che immette quotidianamente nel corpo un quantitativo fisso di nicotina. La NRT è una terapia che va comunque sempre supervisionata da un medico.
Altro tra i metodi, da integrare possibilmente è quello psicologico e motivazionale, tramite terapeuta, Aiutano, tantissimo, pe pratiche che generano benessere, come respirazione, meditazione, yoga, in cui si assume e gestisce molto autocontrollo.
Smettete di fumare: fatelo per voi e per il vostro bambino.
Fumo: è boom tra i giovani

Oggi è la Giornata Mondiale senza tabacco. Perché fumare fa male. Ma i dati sconvolgono: per quanto riguarda il fumo è boom tra i giovani.
Come riporta l’Ansa, in Italia, la maggioranza degli adulti tra i 18 e i 69 anni non fuma (59%) o ha smesso di fumare (17%), ma un italiano su quattro è ancora un fumatore (24%). E questa percentuale cresce tra i giovani. Il 30,2% usa almeno un prodotto tra sigaretta tradizionale, tabacco riscaldato o sigaretta elettronica. Sempre in questa fascia di età raddoppia il policonsumo, ovvero l’utilizzo contemporaneo di diversi prodotti, che si attesta al 62,4%, rispetto a un precedente 38,7%. E’ la fotografia che emerge da due diverse indagini dell’Istituto superiore di sanità (Iss).
Le ricerche registrano anche un calo netto del numero dei centri antifumo. “Negli ultimi 15 anni la percentuale di fumatori si è ridotta, ma troppo lentamente. Erano il 30% nel 2008, adesso si attestano al 24% – evidenzia il presidente dell’Iss Rocco Bellantone –. Questo processo va accelerato puntando sulla prevenzione, che deve partire dalle scuole. Sono infatti proprio le scuole uno dei luoghi principali in cui costruire una socialità tra i bambini e ragazzi che punti a promuovere stili di vita sani, come l’abitudine a non fumare”.
E’ boom tra i giovani, anzi, giovanissimi. Le notizie sul fumo riguardanti loro preoccupano. Un’indagine Iss ha preso in esame gli studenti nell’anno 2023-2024 su un campione di 6012 ragazzi. Circa uno studente su tre tra i 14 e i 17 anni (30,2%) ha fatto uso di un prodotto a base di tabacco o nicotina negli ultimi 30 giorni, tra sigarette tradizionali, elettroniche e tabacco riscaldato. Tra le ragazze il consumo è leggermente maggiore. Quasi raddoppia rispetto al 2022 in questa fascia d’età il policonsumo, cioè l’utilizzo contemporaneo di questi prodotti, che si attesta al 62,4%, rispetto a un precedente 38,7%.
L’età del primo contatto con la nicotina si attesta tra i 13 e i 14 anni. Inoltre, non appaiono esservi stretti controlli sull’età al momento dell’acquisto, tanto che la maggior parte dei ragazzi intervistati afferma di aver acquistato personalmente i prodotti al bar o dal tabaccaio. In circa un caso su tre i genitori sono a conoscenza del fatto che i ragazzi utilizzano un prodotto a base di tabacco o nicotina. E sembrano tollerare maggiormente l’utilizzo dei nuovi prodotti rispetto alla sigaretta tradizionale.
Ma i rischi non sono da sottovalutare. Non a caso, afferma Simona Pichini che dirige il Centro Nazionale Dipendenze e Doping Iss, “l’Oms ha scelto come slogan per la giornata di quest’anno ‘Proteggere i bambini dalle interferenze dell’industria del tabacco’. Non bisogna dimenticare che la nicotina è una sostanza che dà dipendenza, e che ci sono evidenze degli effetti negativi per la salute anche dall’uso di questo tipo di dispositivi”. Il fumo fa boom tra i giovani: è necessario intervenire.
“L’uso composito – spiega Giovanni Capelli, direttore del Centro Prevenzione delle malattie e Promozione della Salute Iss (CNAPPS) – è una sfida per la salute pubblica perché non si può escludere che la combinazione di sigarette tradizionali e dispositivi elettronici, con e senza nicotina, si traduca in aumento del rischio per la salute”.
Genitori fumatori: 1 bimbo su 5 li ha

I genitori fumatori che spippettano in casa senza pietà non sono affatto in calo: 1 bimbo su 5 li ha e cresce con loro, respirando il fumo passivo.
Ormai lo sanno anche le pietre che fumare fa male. Lo so anche io, che mi sono data alla ‘bionda’ elettronica. Ora mi direte: “Fa male anche quella”. Forse. Ma almeno non faccio più respirare aria malsana alla piccola. (altro…)
Smettere di fumare in gravidanza

Come smettere di fumare in gravidanza? Posso dirvi che per me è stato facile: ho avuto la nausea e, ironia della sorte, non sopportavo le cose che amavo di più (non giudicatemi male): caffè e sigarette. Così smettere è stato facilissimo. Il fumo come pure la caffeina mi davano letteralmente il voltastomaco.
Accendersi le bionde in gravidanza fa male perché, oltre a mettere a rischio la salute della mamma, mette a rischio quella presente e futura del bebè. Smettere di fumare è quindi fondamentale.
Sono molti i danni in relazione con il fumo per chi è incinta: (altro…)
Fumo: adolescenti con vizio in aumento

Il fumo continua a mietere vittime, nonostante questo i dati che arrivano sono allarmanti: gli adolescenti con il vizio delle bionde sono in aumento in Italia.
L’Airc (Associazione Italiana ricerca sul cancro) ha ricordato ieri, Giornata mondiale senza tabacco 2016, che nel nostro Paese ogni anno si registrano 41mila casi di tumore al polmone e 32mila decessi. Il tumore al polmone è la prima causa di morte per cancro in Italia. Per l’Istat, nel nostro Paese gli uomini che fumano di più sono i giovani adulti di età compresa tra i 25 e i 34 anni con una percentuale del 26,4%; per le donne la fascia con maggiori fumatrici è quella giovane, dai 20 ai 24 anni con una percentuale del 20,5%. Allarmanti sono i dati degli adolescenti con vizio fumo: sono in aumento. (altro…)
Sigarette: stop in auto con bimbi e donne incinte

Sigarette off limits: dal 2 febbraio stop in auto al fumo con bimbi e donne incinte. Questa è solo una delle restrizioni che saranno introdotte con il decreto di recepimento della direttiva Ue sul tabacco e che entreranno progressivamente in vigore, dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale il 18 gennaio scorso.
Si vuole far smettere: le sigarette fanno male. Lo stop in auto con bimbi e donne incinte è opportuno, lo dico da ex fumatrice che oggi utilizza la sigaretta elettronica e che prima fumava in macchina con sua figlia dentro. Anche mio marito, che ha proprio smesso, mi fumava accanto quando ero incinta….
Le misure saranno drastiche. Oltre allo stop alle sigarette in auto con bimbi e donne incinte, c’è molto di più, come riporta dettagliatamente l’Ansa.
Fumo: come smettere in gravidanza

Il fumo fa male, quando si è incinta è assolutamente vietato, non solo perché danneggia la salute della futura mamma, ma perché mette in pericolo quella del bebè.
Tanti i danni in relazione con il fumo della madre durante i mesi dell’attesa: scarso peso alla nascita, fino a 500 grammi in meno, del nascituro; aumento del rischio di parto prematuro; aumento del rischio per il feto di contrarre infezioni neonatali (in particolare, infezioni alle vie respiratorie e cutanee); aumento dei problemi respiratori dopo i 18 mesi; aumento del rischio di tumori infantili nei primi 10 anni di vita.
A fare male non è solo il fumo diretto, anche il fumo passivo è dannoso: passando attraverso la placenta, riduce l’apporto di ossigeno alle cellule e ai tessuti con un’azione fortemente vasocostrittrice dannosa per il benessere del nascituro.
In molte, una volta incinta, si chiedono: come smettere in gravidanza?
Esistono varie tecniche per smettere con il fumo in gravidanza. Anche perché, vi assicuro, non è facile capire come smettere in gravidanza. Solo il 70 per cento delle donne in dolce attesa la fa finita con le bionde, il rimanente 30 per cento riduce solamente nei mesi di gestazione.
Bisogna allora capire come smettere col fumo in gravidanza. (altro…)
La lotta al tabagismo parte dalla scuola

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin non ci ha pensato su un attimo. Ha voluto a tutti i costi ci fosse un’accelerazione nel decreto scuola alle “misure sulla lotta al tabagismo”.
“Divieto di fumo in tutti i luoghi pertinenti alle scuole. E divieto di fumo della sigaretta elettronica negli edifici scolastici”, ha spiegato. Tutto per “una campagna di prevenzione nei luoghi in cui si formano i ragazzi”. E ha aggiunto: “I proventi delle sanzioni verranno reinvestiti nella prevenzione”. (altro…)