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Gravidanza: salute preconcezionale

Feb 18
Scritto da Annamaria avatar

E’ importante prendersi cura della salute preconcezionale, se si desidera una gravidanza. Aiuta a ridurre il rischio di complicazioni durante la gestazione e favorisce lo sviluppo sano del nascituro.

gravidanza salute preconcezionale

Nonostante in tante cerchino una gravidanza, la salute preconcezionale spesso non viene ritenuta basilare. L’AOGOI (Associazione degli Ostetrici e Ginecologi Ospedalieri Italiani) sottolinea che circa il 50% delle coppie non ha le informazioni necessarie, come fa sapere La Nuova Riviera.

“La salute preconcezionale, ovvero il periodo che precede la gravidanza, è un elemento cruciale della salute materno-infantile. – spiega Marco Grassi, ginecologo dell’ospedale ‘C. e G. Mazzoni’ di Ascoli Piceno – Prevenire possibili problematiche in questa fase riduce il rischio di complicazioni durante la gestazione. E’ quindi essenziale sensibilizzare su questo tema fin dalla giovane età”.

L’alimentazione equilibrata è primaria: fornisce una quantità adeguata di folati, presenti in alimenti come spinaci, broccoli, legumi e agrumi. Potrebbe però non bastare. “L’assunzione raccomandata per chi pianifica una gravidanza è di 0,6 mg al giorno – spiega il dottor Grassi – e durante l’allattamento il fabbisogno si riduce a 0,5 mg. L’acido folico assunto prima del concepimento e nei primi tre mesi di gravidanza riduce il rischio di malformazioni fetali, tra cui difetti del tubo neurale come la spina bifida”.

Si deve avere uno stile di vita sano, alimentazione giusta. No a fumo, sostanze stupefacenti e alcol. Fare movimento ed evitare di prendere troppo peso, così da prevenire disturbi come il diabete gestazionale e l’ipertensione.

“Alcune infezioni contratte in gravidanza possono avere conseguenze gravi per il feto, per questo vaccinarsi prima e durante la gestazione rappresenta un’importante misura di protezione”, raccomanda ancora il medico. 

Chi soffre di diabete, ipertensione, malattie autoimmuni o epilessia dovrebbero fare controlli medici regolari per adattare le terapie. “E’ essenziale che tutte le donne in età fertile abbiano accesso a un’assistenza medica adeguata, informazioni chiare e misure preventive per garantire una gravidanza sicura e un futuro sano per il bambino”, conclude Grassi. E’ importante tenere d’occhio tutto questo per una gravidanza serena.

Smettere di fumare in gravidanza: metodi

Feb 15
Scritto da Annamaria avatar

Decidere di smettere di fumare in gravidanza (e proseguire anche dopo senza bionde) è salute. Quali sono i metodi più efficaci? Perché a volte dire basta può arrecare molto stress.

Tra i metodi per smettere di fumare in gravidanza c’è al primo posto quello di mettersi in contatto con i Centri antifumo approvati dall’Istituto superiore di sanità. Qui sicuramente la donna riceverà validi supporti sia sul piano farmacologico che psicologico.  Le Linee guida fanno sapere, infatti, che mentre si è incinta è possibile iniziare una terapia sostitutiva nicotinica (NRT) per il tempo e nella quantità necessarie. L’NRT è disponibile in cerotti, gomme da masticare, confetti, spray sublinguale e inalatori.

E’ probabilmente questo tra i metodi per smettere di fumare in gravidanza il migliore. A chi è incinta si cerca di consigliare i prodotti “al bisogno”, quindi meglio la gomma da masticare che il cerotto, che immette quotidianamente nel corpo un quantitativo fisso di nicotina. La NRT è una terapia che va comunque sempre supervisionata da un medico.

Altro tra i metodi, da integrare possibilmente è quello psicologico e motivazionale, tramite terapeuta, Aiutano, tantissimo, pe pratiche che generano benessere, come respirazione, meditazione, yoga, in cui si assume e gestisce molto autocontrollo.

Smettete di fumare: fatelo per voi e per il vostro bambino.

Gravidanza gemellare

Feb 07
Scritto da Annamaria avatar

La gravidanza gemellare richiede molta più attenzione rispetto a quella singola. Il termine, ad esempio, viene solitamente anticipato, il parto, se si tratta di una gravidanza gemellare con due feti che si sviluppano in due sacchi distinti, senza alcuna complicazione, avviene tra la 37esima e la 38esima settimana. In caso di gravidanza monocoriale il termine viene fissato circa una settimana prima se biamniotica e tra le 32 e 34 settimane se monoamniotica. 

gravidanza gemellare

Anche le visite e i controlli ecografici cambiano leggermente in caso di gravidanza gemellare. Sul Corriere della Sera, a tal proposito, si legge: “Per le gravidanze gemellari bicoriali (in cui ogni bambino ha la sua placenta) sono normalmente programmate visite ed ecografie a cadenza mensile. Mentre per quelle monocoriali: un’ecografia ogni due settimane a partire dalla 16esima settimana e una visita al mese. Tra gli esami previsti, tra le 19 e 24 settimane, c’è la misurazione della lunghezza del collo dell’utero (cervicometria) mediante un’ecografia transvaginale. Se si evidenzia un accorciamento importante della cervice significa che c’è un rischio elevato di parto pretermine”.

La mamma, in caso di gravidanza gemellare, dovrà seguire un piano nutrizionale diverso. Il suo fabbisogno giornaliero è più alto di chi è in attesa di un solo bebè. Indispensabili per lei il ferro, l’acido folico, lo iodio, la vitamina d e gli omega 3 (se non si mangia pesce almeno tre volte alla settimana). L’aumento di peso consigliato è tra i 16 e 20,5 chilogrammi.

“Per la gravidanza gemellare monocoriale e monoamniotica è indicato il taglio cesareo. Negli altri casi è consentito il parto vaginale purché il primo gemello pronto per uscire si trovi in posizione cefalica”.

Gravidanza criptica

Gen 24
Scritto da Annamaria avatar

E’ davvero possibile non sapere di essere incinta? Dopo il caso della 42enne di Lucca si parla più spesso di gravidanza criptica. In casi molto rari è possibile partorire senza sapere di aspettare un bambino. Condizioni specifiche come il ciclo irregolare e il sovrappeso possono infatti mascherare una gestazione, anche se è davvero tanto raro.

Gravidanza criptica

In questo caso né la donna e neppure il marito si sono accorti della gravidanza, definita in questi casi criptica. Irene Cetin, direttrice dell’Ostetricia presso la clinica Mangiagalli del Policlinico di Milano, al Corriere della Sera dice la sua a riguardo.

La professoressa ordinaria di Ostetricia e ginecologia all’Università degli Studi di Milano sulla gravidanza criptica spiega: “E’ una situazione estremamente rara, ma non impossibile. Gli elementi chiave sono due: il ciclo irregolare (sappiamo che la signora di Lucca ne soffre) e il sovrappeso”.

“In alcune donne si può verificare l’amenorrea (assenza del ciclo) per alcuni mesi – aggiunge – Solitamente 3 o 4, per condizioni particolari come per esempio la policistosi ovarica. E’ molto diffusa ed è spesso associata a obesità o sovrappeso, ipertestosteronismo, irsutismo e acne. In relazione al caso di cui stiamo parlando, possiamo dire che un ciclo assente per così tanti mesi mesi deve allertare. Richiede dei controlli medici, che avrebbero certamente portato alla scoperta della gravidanza. Il secondo elemento è quello del sovrappeso”. 

“Non sappiamo in quali condizioni fisiche fosse la signora prima della gravidanza, ma è evidente che i chili di troppo possono mascherare la pancia che cresce. Cosa che si verifica molto più difficilmente in una donna magra. La bambina alla nascita aveva dimensioni normali (3,350 kg e 51 cm di lunghezza), quindi l’addome non poteva certo essere piatto o appena prominente”, sottolinea Cetin.

Mommy bag

Gen 12
Scritto da Annamaria avatar

La mommy bag ormai sembra indispensabile per chi sta per diventare mamma o chi già lo è. Quale deve essere quella ideale? Ecco qualche consiglio per sceglierne una perfetta sul mercato.

La mommy bag per madri super organizzate deve essere spaziosa per metterci dentro pannolini, biberon, cambi vestiti, giocattoli. Deve avere scomparti ben dividi, così che ogni cosa sia esattamente al proprio posto, deve essere facile da pulire e avere pure uno stile iconico.

Una mommy bag super deve contenere tutto quel che serve nella giornata col bimbo: un fasciatoio pieghevole, un porta biberon termico, la tracolla deve essere regolabile. La si usa per l’ospedale, quando ci si va per partorire, ma non solo. Diventa indispensabile quando si è in git al parco o durante la visita dal pediatra. E’ con noi nei weekend in viaggio, ma anche mentre si fa shopping in città. Deve avere equilibrio tra funzionalità e stile, essere adatta per qualsiasi situazione. 

Ce ne sono moltissime in vendita e per tutti i prezzi. Cercate di risparmiare, ma ricordatevi cosa la rende unica, quindi non lesinate. Deve pure essere resistente, perché per un po’ sarà sempre tra le nostre mani.

Nausea e vomito in gravidanza per 1 donna su 2

Gen 08
Scritto da Annamaria avatar

E’ un vero problema. Nausea e vomito in gravidanza colpiscono 1 donna su 2. Arriva la campagna di sensibilizzazione “No, non è normale”, con il patrocinio della Società Italiana di Medicina Perinatale (SIMP).

nausea e vomito in gravidanza per 1 donna su 2

La campagna punta il dito contro il luogo comune secondo cui la nausea e il vomito, di cui in gravidanza soffrono 1 donna su 2, sia sempre “normale e fisiologica”. Nonostante diventi debilitante nel quotidiano, provocando disagio e malessere, sia nella sfera sociale che lavorativa.

Il video della campagna di sensibilizzazione mostra le difficoltà che ha una mamma alle prese con nausea e vomito in gravidanza. Ne soffrono 1 donna su 2, la stima è altissima e no, non è affatto normale.

Nausea e vomito in gravidanza sono dovuti a molteplici fattori tra cui è possibile identificare quelli di natura genetica, gastrointestinale ed endocrini”, spiega la dott.ssa Loredana Giacomantonio, Direttore U.O.C. Ginecologia e Ostetricia P.O. Vimercate ASST Brianza. “Nel primo trimestre, la nausea interessa fino all’80% delle donne e, nel 52% dei casi, si presenta associata a vomito. Con un picco tra la 7° e la 12° settimana, questi disturbi tendono a risolversi entro il sesto mese. In alcune donne, tuttavia, possono durare più a lungo. Tra chi ne soffre, circa il 30% presenta forme più severe, tali da interferire con la qualità di vita, e lo 0,5-2% arriva all’iperemesi gravidica, condizione caratterizzata da perdita di peso e disidratazione.  Richiede spesso il ricovero ospedaliero”, aggiunge.

“E’ possibile – aggiunge l’esperta – cercare di prevenire, o quanto meno di limitare, questa sintomatologia, adottando alcuni accorgimenti nell’alimentazione: consumare piccoli pasti, ogni 2-3 ore, per evitare di mantenere lo stomaco completamente vuoto, riducendo l’acidità gastrica. Consumare snack secchi come cracker e fette biscottate. Appena sveglie, per evitare la nausea mattutina, preferire alimenti ricchi di carboidrati e a basso contenuto di grassi. Evitare cibi fritti e speziati, caffeina e bevande gassate. Sorseggiare acqua, tè allo zenzero o camomilla, ma non durante i pasti”. 

“Anche alcune buone abitudini possono essere di aiuto: evitare ambienti troppo caldi e poco ventilati, ma anche i movimenti improvvisi. Riposarsi adeguatamente. Utilizzare tecniche di rilassamento come lo yoga e la meditazione. E se dieta e stile di vita non bastano, ci sono terapie innovative, con indicazione specifica al trattamento di nausea e vomito in gravidanza, che possono aiutare a risolvere il disturbo”, prosegue la dottoressa.

“E’ importante che le donne non si rassegnino al problema, che può essere davvero invalidante. Ben vengano – conclude – campagne di sensibilizzazione per combattere uno stereotipo a causa del quale troppe gestanti rinunciano a chiedere aiuto. Le soluzioni esistono, non bisogna avere timore di parlarne col medico per trovare quella più adatta al proprio caso”.

“Con il video che abbiamo realizzato, ci auguriamo di contribuire a colmare il gap informativo che circonda questi disturbi della gravidanza”, dichiara Alessandro Micheli, Country Manager Exeltis per l’Italia e Regional Head per Spagna, Portogallo, Francia e UK. 

“La nostra azienda ha come mission primaria quella di favorire la salute femminile in tutte le fasi della vita, dall’adolescenza fino all’età matura. Per concorrere a migliorare la qualità di vita delle donne, ci impegniamo non solo nella ricerca e nello sviluppo di nuove opzioni di cura, ma anche nella realizzazione di progetti di awareness, come questo. La gravidanza è un momento troppo importante per lasciarselo rovinare da un problema che può essere gestito. Il nostro auspicio è di far arrivare questo messaggio a tante mamme in dolce attesa”, precisa ancora.

Capodanno col pancione

Dic 31
Scritto da Annamaria avatar

Oggi è l’ultimo giorno di questo 2024. Vi state preparando? Se siete incinta ecco qualche consiglio per trascorrere un bel Capodanno col pancione.

capodanno col pancione

Il Capodanno col pancione richiede qualche attenzione in più da parte delle mamme, per evitare problemi o stanchezza eccessiva. Occhi quindi a non fare troppi sgarri o a esagerare.

I consigli per il Capodanno col pancione:

Evitare di bere, lo strappo alla regola è solo alla mezzanotte per il brindisi.

Attenzipone al menù, soprattutto quando sul buffet ci sono i tramezzini: evitare prosciutto crudo, salame, bresaola. Mentre vanno bene prosciutto cotto, salmone e anche caviale, possibilmente senza troppe salse o intingoli.
Evitare grandi abbuffate e piatti pesanti, dolci compresi. La soluzione è bilanciare con una giornata detox, con una dieta a base di verdure di stagione, pesce al vapore, cereali integrali e frutta fresca.

Panettone sì, ma con moderazione: potrebbe aumentare acidità di stomaco e bruciori.

Pesce crudo solo se si è certi della provenienza del pesce e sicuri che sia stato abbattuto a regola d’arte. Da evitare invece il consumo delle ostriche che possono contenere la Salmonella Campylobacter.

Trovare il tempo per schiacciare un pisolino per recuperare energia.

Bere tanta acqua per idratare e svolgere un’azione detossinante.

Non stare sedute a lungo e camminare, muoversi per riattivare circolazione.

Cercate di adottare un look elegante, ma allo stesso tempo comodo e confortevole. Non i tacchi troppo alti, che fanno male.

Integratori in fase pre-concezionale e gravidanza

Dic 18
Scritto da Annamaria avatar

Quali sono gli integratori fondamentali per una donna in fase pre-concezionale e in gravidanza? Lo spiega Irene Cetin. La direttrice dell’UOC Ostetricia presso il Policlinico IRCCS Ca’ Granda e docente dell’Università degli Studi di Milano lo chiarisce. Il tutto nell’ambito di una campagna lanciata da Integratori & Salute, associazione di aziende italiane di integratori alimentari e Unione Nazionale Consumatori. Le tematiche sono state trattate in un capitolo dedicato alla salute femminile in una recente Review Scientifica, a cui ha contribuito la docente.

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L’obiettivo della campagna è promuovere un uso consapevole degli integratori che rivestono oggi un ruolo sempre più essenziale nell’attuale panorama italiano della salute e del benessere. Nell’ultimo anno sono quasi 30 milioni gli italiani adulti (73%) che hanno utilizzato integratori alimentari almeno una volta e più di 8 su 10 (83%) li hanno usati nel corso della propria vita. E’ necessario sapere quali sono gli integratori fondamentali in fase pre-concezionale e in gravidanza.

Nella fase fertile della vita e in particolare in quella pre-concezionale la corretta integrazione di nutrienti essenziali ha un impatto decisivo non solo sulla sua fertilità, ma anche per una gravidanza sana e per il benessere del nascituro. In particolare, l’acido folico è essenziale per ridurre il rischio di difetti del tubo neurale, mentre l’integrazione di iodio favorisce lo sviluppo cerebrale del bambino. Il ferro, spesso carente nelle donne in età fertile, deve essere monitorato attentamente, poiché una sua carenza potrebbe influire negativamente sul decorso della gravidanza e sulla formazione della placenta.

La dieta deve essere varia e bilanciata per soddisfare i fabbisogni nutrizionali fondamentali – spiega la prof.ssa Irene Cetin – Frutta e verdura, per la fibra, le vitamine e i sali minerali, latte e latticini per il calcio, carne e legumi per il ferro e le proteine, e pesce per gli omega-3 e la vitamina D sono fondamentali ogni giorno. Tuttavia, l’alimentazione può non bastare a coprire le necessità di alcuni nutrienti essenziali. Per esempio, la supplementazione quotidiana di acido folico è raccomandata per tutte le donne in età fertile, dai due mesi prima del concepimento fino al terzo mese di gravidanza, poiché riduce significativamente il rischio di difetti del tubo neurale nel feto”. 

“L’integrazione di iodio, invece, è essenziale per lo sviluppo del cervello e del sistema nervoso del bambino e può ridurre l’incidenza di disturbi dello sviluppo fino al 73% nelle popolazioni a rischio di carenza iodica. Anche il ferro, spesso carente nelle donne in età fertile, andrebbe monitorato attentamente, poiché una sua carenza già prima del concepimento può influire negativamente sul decorso della gravidanza, con conseguenze potenziali anche per lo sviluppo placentare”, prosegue l’esperta.

Durante la gravidanza, l’acido folico e il ferro continuano a svolgere un ruolo cruciale per prevenire malformazioni congenite e anemia, che potrebbe compromettere la salute materna e aumentare il rischio di parto pretermine. La vitamina D risulta fondamentale per l’impianto embrionale e per la mineralizzazione delle ossa del feto, mentre gli omega-3 (DHA) contribuiscono a ridurre il rischio di parto prematuro e favoriscono lo sviluppo cognitivo del nascituro. 

“Nella prima fase della gestazione, la vitamina D contribuisce a favorire l’impianto embrionale. E’ essenziale per l’accrescimento dello scheletro, la mineralizzazione ossea, l’omeostasi del calcio e, nel terzo trimestre di gravidanza, l’assorbimento del calcio attraverso la placenta. Anche se le evidenze del beneficio della supplementazione sono ancora dibattute, la supplementazione con vitamina D a dosi moderate è raccomandata da diverse società scientifiche ed è sicura a partire dal periodo pre-concezionale fino all’allattamento”, dice Cettin. 

“Inoltre, in questa fase, l’OMS considera la carenza di iodio la più importante causa prevenibile di danno cerebrale. Durante l’allattamento, il fabbisogno di iodio aumenta in conseguenza delle modificazioni del metabolismo materno, anche per favorire la secrezione lattea. Infine, la supplementazione con DHA/omega-3 può ridurre significativamente il rischio di parto pretermine, avere effetti positivi sullo sviluppo cerebrale e lo sviluppo cognitivo perinatale”, sottolinea ancora spiegano quali siano gli integratori fondamentali in fase pre-concezionale e in gravidanza.