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Laboratori teatro per donne in gravidanza

Ott 26
Scritto da Annamaria avatar

Spesso, per star bene, per stare meglio, per alleggerire lo stress e vivere la propria dolce attesa al meglio, si può frequentare laboratori di teatro per donne in gravidanza.

laboratori teatro donne incinta

Ce se sono vari. A Torino, ad esempio, presso i locali della Maigret & Magritte, è possibile seguirlo. Ma non è certo il solo.

I laboratori teatro per le donne in gravidanza servono per vivere l’essere incinta con maggiore armonia e consapevolezza. Mettersi alla prova fa aumentare il proprio benessere, perché ci si esprime attraverso strumenti diversi da quelli della quotidianità. E ci si diverte anche.

Con i laboratori teatro per donne in gravidanza ci si sente più accettate e apprezzate, dato che si sta con altre nello stesso identico momento unico e fondamentale della propria esistenza. Il nucleo espressivo riguarda i diversi aspetti della gestazione. Il pubblico sarà rappresentato dalle altre compagne di lavoro. Gli obiettivi sono semplicissimi: entrare finalmente in contatto col proprio corpo, le sensazioni e le emozioni di qualunque tipo, senza giudicarsi e profondamente. Parlare delle proprie inquietudini e speranze e rielaborare i pensieri negativi in positivi. Non sentirsi mai sole. Imparare le tecniche di base delle performance teatrali. Sentirsi sostenute dagli altri. Valorizzare il proprio ruolo da madre che regala la vita.

Provate, informatevi nelle vostre città e partecipate: vedrete che sarà un’esperienza bellissima e formativa, in grado di donarvi molto e rendere la dolce attesa ancora più dolce e indimenticabile.

Gravidanza: miglior materasso

Ott 25
Scritto da Annamaria avatar

Dormine bene è un diktat di vita. In gravidanza, con tutti i cambiamenti del corpo e le ansie delle future mamme, ancora di più. Qual è il miglior materasso possibile? Quali le caratteristiche per sceglierne uno perfetto?

Il miglior materasso in gravidanza deve soddisfare requisiti specifici affinché la qualità del sonno sia ottimale. Deve distribuire bene il peso del fisico in cambiamento, esercitando pressione o meno su determinate parti del corpo, creando nuove esigenze di supporto, considerando pure le posizioni adottate dalla donna. Si solito viene raccomandata quella laterale, detta fetale, che, come dicono gli esperti, favorisce una migliore circolazione sanguigna.

Per chi è in gravidanza il miglior materasso è innanzitutto opportuno che abbia un supporto ortopedico eccellente, sia per la schiena che per la colonna vertebrale in genere. Tutto questo tenendo presente, come già sottolineato sopra, la postura consigliata e il peso in più che si prende nei mesi di gestazione. Deve essere realizzato con materiali traspiranti, che regolino la temperatura, evitando così gli accumuli di calore. In questo modo è più confortevole dormire la notte.

Sono consigliati i materassi in memory foam, che hanno un fantastico supporto anatomico e possono alleviare la pressione su punti critici. Anche quelli in lattice, grazie alla loro naturalezza e traspirabilità, vanno bene per mantenere una temperatura costante. I materassi ibridi combinano le caratteristiche di diverse tecnologie. Per chi decide di acquistare, sarebbe meglio provarne uno in negozio.

Benessere in gravidanza

Ott 03
Scritto da Annamaria avatar

Il benessere in gravidanza viene prima di tutto, soprattutto in un momento in cui i cambiamenti fisici e ormonali la fanno da padrone. “La gravidanza è un periodo che ogni donna vive in modo diverso ed è per questo che suggerisco di rivolgersi a un personal trainer. Creerà un programma studiato sulle esigenza di ogni donna, magari con le indicazioni del proprio ginecologo”, spiega Maria Luisa Valente, trainer, blogger e presto madre a La Gazzetta dello Sport. “Ci sono delle indicazioni di base che aiutano la futura mamma a scegliere l’allenamento più adatto. In genere vengono suddivise per trimestre”, aggiunge.

benessere in gravidanza

In gravidanza il fisico muta. “L’obiettivo principale è mantenere stabilità e benessere generale – precisa la trainer – In questa fase se la gestante si allenava già prima della gravidanza potrà, compatibilmente con eventuali nausee e stanchezza, continuare a svolgere attività fisica moderandone l’intensità”. E’ chiara sul cosa fare: “Esercizi di respirazione, stretching e mobilità possono aiutare ad alleviare molti dei disturbi tipici del primo trimestre anche nelle donne più sedentarie”.

Per raggiungere il benessere in gravidanza anche nel secondo trimestre ci sono altri consigli. “Nel secondo trimestre molte donne sperimentano una grande energia e desiderio di mantenersi attive. Bene sfruttare, con i giusti accorgimenti, tutte queste risorse non solo a fini estetici. Ma anche per preparare il corpo ad affrontare i cambiamenti del terzo trimestre ed il post-partum”, precisa Maria Luisa Valente. Sa cosa può andare bene: “Esercizi di forza: utilizzate i pesi o fasce elastiche. Yoga prenatale: può migliorare l’equilibrio, la flessibilità, il controllo del respiro e l’ascolto del corpo. Esercizi posturali: lavora sulla postura durante la gravidanza, è fondamentale sia per alleviare possibili dolori, sia per assecondare in modo sano le inevitabili modificazioni del corpo. E attività in acqua: le lezioni di nuoto o aquagym possono essere un valido aiuto per alleggerire la schiena dal peso extra”.

“Durante il settimo e l’ottavo mese si abbassano le frequenze. Si prepara la mamma al parto, si lavora sul respiro, sul rinforzo degli arti superiori, sulla connessione con il pavimento pelvico, sulla mobilità”, prosegue la trainer.

“Nelle ultime quattro settimane, complice anche una nuova energia che si percepisce a livello globale. Ci si riattiva per prepararsi alla nascita. Ecco quali sono quindi le attività migliori per questo trimestre. Pilates prenatale. Escludendo il lavoro degli addominali per mantenere tonico tutto il core, allenare il respiro in connessione con il pavimento pelvico oltre ad alleviare le tensioni su collo e schiena. Camminate leggere per favorire la circolazione e il benessere che nel nono possono diventare un po’ più sostenute per facilitare le contrazioni. Esercizi di resistenza moderata. Nell’ultimo mese di gravidanza, compatibilmente con lo stato di salute, potete riprendere a fare squat, step, esercizi a un’intensità un po’ più elevata rispetto ai due mesi precedenti. Favorite le scale e in generale quelle attività che vi fanno sentire affaticate”, chiarisce ancora l’esperta.

La Valente poi conclude: “Consultate il vostro medico. Prima di iniziare o continuare un programma di allenamento in gravidanza, sono necessarie l’approvazione e le raccomandazioni personalizzate. Ascoltate il vostro corpo: interrompete qualsiasi esercizio vi causi dolore o malessere tipo capogiri o nausee. Allenatevi in stabilità: scegliete superfici piane e stabili. Evitate bici, monopattini e tutti gli esercizi che richiedono particolare equilibrio a partire dal secondo trimestre”. 

Parcheggi rosa

Set 20
Scritto da Annamaria avatar

I parcheggi rosa sono quelli destinati alle donne in gravidanza, caratterizzati dalle inconfondibili strisce color pink. Li mette a disposizione il Comune a tutte quelle che sono incinte. I parcheggi rosa si trovano particolarmente in prossimità di farmacie, cliniche, ospedali, supermercati, consultori, centri commerciali, ufficio postale.

parcheggi rosa

Come è necessario richiedere i pass per i parcheggi rosa? Per averli basta farne richiesta presso il proprio Comune di residenza, presentando, ovviamente, una certificazione medica che attesti la dolce attesa, arricchito dalla data di nascita del bebè. Lo possono avere donne con bimbi sino a due ani d’età. Permette di sostare senza limiti all’interno delle aree a tempo limitato, sostare all’interno delle zone di sosta blu a pagamento.

Il pass per i parcheggi rosa quando viene rilasciato ha indicata la data di scadenza e il numero di targa dell’auto della donna a cui è stato assegnato. Per usarlo sarà fondamentale che nell’autovettura ci sia una puerpera o il neonato.

Se si è impossibilitati ad andarlo a ritirare, è possibile anche delegare, purché la persona abbia il documento di identità della richiedente, oltre al proprio.

In Italia l’articolo 7 del Codice della Strada stabilisce le categorie di soggetti che possono beneficiare di spazi per la sosta. Nel 2021 il decreto legislativo (Stato Italiano) 10-09-2021, n. 121 conferma quello che si legge nel Codice della Strada: “Nei centri abitati i comuni possono, con ordinanza del sindaco, riservare limitati spazi alla sosta, a carattere permanente o temporaneo, ovvero anche solo per determinati periodi, giorni e orari, ai veicoli al servizio delle donne in stato di gravidanza o di genitori con un bambino di età non superiore a due anni, munite di contrassegno speciale, denominato ‘permesso rosa’”.

Cosa non mangiare incinta

Set 02
Scritto da Annamaria avatar

Se non si vuole prendere troppo peso in gravidanza è necessario sapere esattamente cosa non mangiare quando si è incinta. Anche perché i chili di troppo non sono un male solo dal punto di vista estetico. Quello è del tutto soggettivo. Diventa però maggiore probabilità di andare incontro a complicanze anche molto severe, tra le quali si sono il parto prematuro e il diabete gestazionale.

Le donne devono conoscere quel che può nuocere loro. Cosa non mangiare incinta per salvaguardare salute e peso diventa, perciò, fondamentale. Bisogna, ad esempio, ridurre drasticamente gli alimenti ricchi di zuccheri semplici. Dolci da forno, merendine, dolciumi vari devono essere aboliti dalla dieta quotidiana. Anche i cibi con acidi grassi saturi, contenuti nelle carni grasse o nei formaggi stagionati fanno male. Iden per gli aicidi trans, contenuti in grissini, patatine e così via.

Molte, pur sapendo cosa non mangiare incinta, cedono agli attacchi di fame e fanno incetta di questo ‘cattivo’ cibo. Per prevenirli si possono fare dei piccoli snack con cracker e parmigiano, cracker e prosciutto cotto o fesa di tacchino, yogurt bianco con semi misti, frutta secca e frutta fresca, frutta e cioccolato fondente, frutta fresca e yogurt greco. Anche una bella bruschetta con pane e olio è meglio di tutto il resto.

Se si soffre di nausee, mi raccomando, evitare i cibi ricchi di grassi e zuccheri, che hanno una digestione più lenta. Preferire, invece, alimenti secchi a base di carboidrati. Qui devo confessare per forza che io mi sono cibata per i primi tre mesi con pizza bianca e cracker integrali. Anche il pane tostato o le fette biscottate vanno benissimo. Prendete una tisana allo zenzero, che allevierà il problema.

Repellenti insetti in gravidanza

Ago 27
Scritto da Annamaria avatar

Io sono un’attira insetti. Qualsiasi cosa voli è possibile che mi punga. E non sono l’unica. Molte donne in dolce attesa si domandano se i repellenti per gli insetti si possano usare anche in gravidanza. Ecco quel che sappiamo.

repellenti insetti in gravidanza

Gli studi che riguardano gli effetti dell’uso di repellenti antizanzare in gravidanza sono pochissimi. Nessuno finora ha evidenziato un rischio per la salute della mamma o del nascituro. E’ però, proprio per l’esiguità delle ricerche, che si consiglia di usare con cautela i repellenti per gli insetti in gravidanza. E monitorare. La concentrazione di principio attivo (DEET) contenuta nel prodotto antizanzare non deve essere superiore al 20%. I repellenti per gli insetti non vanno mai utilizzati insieme a creme solari o creme idratanti con schermo anti raggi UV. Mai mettere questi prodotti su zone irritate o con tagli. Lavare sempre le mani dopo averli applicati.

Per difendersi meglio usare in casa fragranze di oli essenziali con proprietà repellenti, magari con un diffusore elettrico per ambienti, oppure il classico fornelletto con la piastrina. Le zanzariere alle finestre aiutano tanto.  Se si viene punte, soprattutto dalle zanzare, ricorrere a rimedi naturali come miele, limone e sale, che danno una mano a ridurre il prurito. Si può anche applicare sul punto del morso un gel lenitivo all’aloe vere: in questo caso non si sbaglia mai.

Non vi grattate, provocando reazioni allergiche e aumentando il problema. In caso di grave gonfiore, rivolgersi immediatamente al medico o al Pronto Soccorso nei casi più gravi

Meteorismo in gravidanza

Ago 11
Scritto da Annamaria avatar

E’ un disturbo fastidioso e a volte che imbarazza, ma il meteorismo in gravidanza c’è: ecco alcuni rimedi per eliminare l’aria in eccesso dalla pancia.

meteorismo in gravidanza

Ci si sente gonfie non per il bimbo che si porta in grembo, ma per lo stomaco gonfi e l’intestino che fa i capricci. Il meteorismo in gravidanza può arrivare a qualsiasi trimestre di gestazione. I suoi sintomi sono i dolori intestinali, i rumori intestinali e le flautolenze.

Il meteorismo in gravidanza è abbastanza frequente sia per le variazioni ormonali dei primi mesi di gestazione sia più avanti, quando l’equilibrio ormonale si assesta, ma aumenta di grandezza l’utero. Alcuni rimedi per stare meglio sono semplici da attuare. Primo su tutti: mangiare lentamente, così che è più difficile ingerire aria insieme al cibo.

Evitare di mangiare troppo con pasti estremamente abbondanti. Meglio mangiare poco e fare molti spuntini nel corso della giornata. E’ più salutare. Dite di no a cibi che producono gas nell’intestino, come i fritti, i legumi, le bibite con gas, le salse piccanti. Eliminate, se potete, le font di stress. Se vi sentite pesanti, optate per una bella camomilla p acqua calda e limone, rimedio ottimale. Cercate di rifuggire dalla stipsi: più l’intestino è regolare e meglio è, quindi bevete molto, consumate fibre e muovetevi per quanto è possibile, cercando anche di fare sport.

Allenamento ideale incinta

Lug 15
Scritto da Annamaria avatar

Incinta molto spesso bisogna modificare il proprio allenamento. Quello ideale lo consigliano alcuni esperti e va modificato trimestre per trimestre.

Tutti i medici sono concordi nell’assicurare che l’allenamento è ideale pure quando si è incinta, perché muoversi fa bene a mamma e bebè che si porta in grembo. Se non si è in buona salute, si può decidere di farlo seguite da esperti. 

allenamento ideale incinta

“In gravidanza non solo si può fare allenamento, fa bene, è molto consigliato. In tutti i trimestri, con esercizi diversi e intensità diverse. Ovviamente bisogna capire anche prima della gravidanza quanto ci si allenava. Un allenamento di due o tre volte a settimana è ideale, serve alla mobilitazione del corpo, e a stare dietro al corpo, che cambia il baricentro crescendo la pancia”, dice la Dr.ssa Ambra Garretto medico chirurgo, specialista in ostetricia e ginecologia, a La Repubblica

Meglio lezioni di respiro e postura, quelli in acqua perfetti perché non c’è la forza di gravità. Se una è allenata può fare anche pesistica ma con pesi più leggeri. Da non fare assolutamente in tutti i casi gli addominali, sì il plank, no correre e no saltare. Invece per le donne che non possono allenarsi attivamente perché hanno indicazione di fare una vita più ‘riposata’ è importantissimo fare stretching tutti i giorni. Nel post partum bisogna valutare il pavimento pelvico prima di tornare a fare ginnastica. Se è a posto dopo 3 mesi si può riiniziare in maniera blanda… prima magari con sport in acqua”,  continua. 

“Sono favorevole all’attività fisica in gravidanza. Un adeguato livello di esercizio fisico può servire sia all’organismo della mamma che indirettamente a quello del nascituro”, precisa Lucia Magnani AD della omonima Lucia Magnani Health Clinic parlando dell’allenamento ideale incinta“Gli esercizi non vanno improvvisati ma personalizzati sulla futura mamma da un professionista. Consiglio esercizi aerobici di durata 20/40 minuti preferibilmente in 2 sessioni di attività fisica al giorno che riattivino la circolazione come la camminata in piano o ciclette ellittica. Da noi abbiamo il centro di medicina dell’esercizio fisico e dello sport mirato che, grazie all’intelligenza artificiale è in grado di garantire la massima attivazione neuro-muscolare. Con la nostra tecnologia più avanzata siamo in grado di monitorare l’ospite in tutti gli esercizi adatti alle caratteristiche personali/individuali seguendone i progressi”, aggiunge.

“La prima cosa è distinguere con chiarezza la differenza fra attività fisica e sport. Per attività fisica si intende una serie di movimenti del corpo, ragionati e ripetitivi, che richiede dispendio di energia muscolare ma che non ha finalità agonistica e che non richiede specifica preparazione. Il mantenimento della salute del corpo richiede una consapevole prevenzione. Viene fatta con idonea nutrizione, stile di vita e attività fisica costante per mantenere la giusta ossigenazione cellulare”, spiega al quotidiano il dottor Pier Antonio Bacci.

“Lo sport invece richiede un’adeguata struttura corporea ed una buona preparazione psicofisica con idonei allenamenti. E’ chiaro che in gravidanza occorre continuare a fare attività fisica ma riducendo le attività di contatto e di scatti intensi. Quindi rimandando padel e tennis a dopo il parto, preferendo nuoto, leggera corsa, camminate, ginnastica e cyclette, oltre allo yoga prenatale”, dice ancora il consulente di Endospheres e Professore di Patologie Estetiche all’Università di Siena e al Consorzio Universitario Humanitas di Roma, Presidente Accademia di Flebologia e Patologie Estetiche di Arezzo.

“Occorre preferire discipline aerobiche ed a basso impatto fisico, come nuoto, camminata, nordic walking, cyclette e spinning leggero, così come yoga e pilates. Ma sempre sotto controllo medico e del personal trainer, per evitare sforzi sbagliati, squilibri alimentari e disidratazione. Da evitare integratori o bevande energetiche che non siano di farmacia e consigliati dal medico. Oltre a ciò occorre controllare ogni giorno la pressione ed il battito cardiaco con pulsiossimetro. Poi l’assenza di perdite ematiche vaginali e di gambe gonfie o alterazione delle urine. La cosa più importante è controllare spesso i movimenti del nascituro per percepire precocemente eventuali danni o alterazioni. Quando l’ossigenazione della mamma è nella norma e i movimenti del feto sono percepibili, è già indice che tutto va bene. Quindi proseguire con attività fisica aerobica prenatale”, chiarisce ancora Bacci.