Ferro in gravidanza

Il ferro in gravidanza è molto importante, fondamentale. Il ferro combatte e previene l’anemia. E’ indispensabile per il trasporto e l’utilizzazione dell’ossigeno da parte dei tessuti e per il funzionamento di molti enzimi: permette la sintesi dell’emoglobina, il pigmento presente nei globuli rossi a cui si lega l’ossigeno per essere trasportato in circolo; è necessario per la produzione dei globuli rossi del nascituro e per mantenere quelli della madre a un giusto livello; interviene nella produzione di mioglobina, il pigmento analogo all’emoglobina che consente ai muscoli di immagazzinare ossigeno; è essenziale per l’attività di molti enzimi.
Una donna mediamente deve assumere 18 mg di ferro al dì, in gravidanza può arrivare anche a 30 mg. (altro…)
Probiotici e prebiotici in gravidanza

I probiotici e i prebiotici sono importantissimi in gravidanza. I prebiotici sono fibre e carboidrati non digeribili che nutrono i batteri buoni, i probiotici sono batteri che colonizzano l’intestino per poi moltiplicarsi.
La flora batterica intestinale è basilare per il benessere generale dell’organismo: è formata da miliardi di microrganismi, fra cui moltissime specie di batteri che, se in equilibrio fra loro, allontanano il rischio malattie. In gravidanza bisogna che la flora batterica sia in salute. La flora batterica contribuisce anche all’assimilazione delle sostanze nutritive degli alimenti, fondamentali perché la gravidanza prosegua bene. Perché la flora batterica sia perfetta è importante curare la propria dieta, che va appunto integrata con prebiotici e probiotici. (altro…)
Carenza vitamina D: allarme bambini

E’ allarme per i bambini: nel loro organismo c’è sempre più carenza di vitamina D. Sono state la Società Italiana di Pediatria (SIP) la Società Italiana di Pediatria Preventiva e sociale (SIPPS) e la Federazione Medici Pediatri (FIMP) a denunciarlo con un documento in cui hanno individuato i soggetti a rischio e indicato le modalità di profilassi/trattamento
La carenza di vitamina D interessa oltre un bimbo italiano su 2, il 50% fino a punte del 70%. Le conseguenze possono essere davvero gravi: è allarme bambini.
La carenza di vitamina D, nella sua forma più acuta, è responsabile del rachitismo, una patologia pediatrica oggi rara. La vitamina D infatti è essenziale per la sintesi del calcio osseo e questo meccanismo di fissazione del minerale nelle ossa si concentra nelle prime due decadi dello sviluppo di un essere umano. (altro…)
Donne incinta: meglio dieta mediterranea

Niente integratori: per le donne incinta è molto meglio la dieta mediterranea. Secondo la ginecologa Alessandra Kustermann “la dieta mediterranea contiene tutti i nutrienti di cui ha bisogno una donna incinta“. La dottoressa, presente all’Expo 2015 a Milano, ha spiegato quale è il corretto stile di vita da seguire in gravidanza e in cui l’alimentazione è importantissima.
“Se si segue una dieta completa – ha spiegato l’esperta – l’uso estensivo di pillole e integratori durante la gravidanza non ha alcun fondamento scientifico. E’ un errore indotto dalla pubblicità”.
Punto e a capo. Per le donne incinta la dieta mediterranea è un toccasana. E’ sbagliato, quindi, cercare di sentirsi meglio con gli integratori. Un altro comportamento sbagliato, che molte donne incinta adottano è “pulire ossessivamente frutta e verdura con disinfettanti”. (altro…)
Integratori in gravidanza: più consumatrici dopo il primo bebè

Sono sempre di più le donne che assumono integratori, soprattutto dopo il primo bebè. La statistica di una ricerca commissionata dalla Effick, multinazionale protagonista a livello europeo nel campo della ginecologia e attenta alla salute della donna in gravidanza, parla di un 67% con figli (0-3 anni) o in gravidanza. Solo il 50% tra chi invece ancora non ha messo al mondo un pargolo. (altro…)
Acido folico contro l’autismo

Sono tante le ricerche per comprendere la causa dell’insorgere dell’autismo. Una ci viene in soccorso e ci dice che assumere integratori di acido folico nelle prime settimane di gestazione riduce il rischio che il nascituro presenti questa patologia ben del 40%.
Lo studio è stato realizzato dalla Columbia University e pubblicato sul Journal of the American Medical Association. (altro…)