Congedo paternità obbligatorio 2016

Sapete già tutto sul congedo di paternità obbligatorio 2016? Se non è così, allora tenetevi ben informati, perché l’essere genitori è importante.
Per sostenere la genitorialità e per promuovere una cultura di condivisione dei compiti di cura dei figli all’interno della coppia, favorendo la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, la legge Fornero prevedeva che in via sperimentale dal 2013 al 2015 il padre lavoratore dipendente, entro i cinque mesi dalla nascita del figlio, avesse l’obbligo di astenersi dal lavoro per un giorno.
Entro lo stesso periodo di cinque mesi il padre lavoratore dipendente avrebbe potuto astenersi per un ulteriore periodo di due giorni, anche continuativi, previo accordo con la madre e in sua sostituzione. Per il periodo goduto in sostituzione della madre è riconosciuta un’indennità giornaliera, a carico dell’INPS, pari al 100% della retribuzione e per il secondo giorno, in aggiunta all’obbligo di astensione della madre, è riconosciuta un’indennità pari al 100% della retribuzione. (altro…)
Cintura di sicurezza in gravidanza

La cintura di sicurezza in gravidanza è sempre meglio indossarla.
L’articolo 172 del Codice della Strada prevede, per le future mamme, l’esonero dall’uso delle cinture di sicurezza “in condizioni di rischio particolari”, certificate dal ginecologo curante, che quindi si assume la responsabilità professionale, civile ed eventualmente penale dell’esonero stesso. L’eventuale certificazione del medico deve essere sempre portata al seguito ed esibita a richiesta degli organi di polizia. Nei casi contrari, la cintura di sicurezza è obbligatoria per tutti i nove mesi di gestazione.
Non indossare la cintura di sicurezza in gravidanza è un rischio, a meno di particolari problemi. Una futura mamma può viaggiare in tutta tranquillità mettendo la cintura di sicurezza in gravidanza.
Deve innanzitutto trovare la posizione di guida ideale, evitando di forzare la propria postura, poi mettere la cintura di sicurezza: la parte trasversale va tenuta tra il seno e la pancia, mentre la parte orizzontale va inserita tra la pancia e le gambe, all’altezza del pube. Questo per evitare in caso di incidente traumi alla placenta, e di conseguenza al feto. (altro…)
Sigarette: stop in auto con bimbi e donne incinte

Sigarette off limits: dal 2 febbraio stop in auto al fumo con bimbi e donne incinte. Questa è solo una delle restrizioni che saranno introdotte con il decreto di recepimento della direttiva Ue sul tabacco e che entreranno progressivamente in vigore, dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale il 18 gennaio scorso.
Si vuole far smettere: le sigarette fanno male. Lo stop in auto con bimbi e donne incinte è opportuno, lo dico da ex fumatrice che oggi utilizza la sigaretta elettronica e che prima fumava in macchina con sua figlia dentro. Anche mio marito, che ha proprio smesso, mi fumava accanto quando ero incinta….
Le misure saranno drastiche. Oltre allo stop alle sigarette in auto con bimbi e donne incinte, c’è molto di più, come riporta dettagliatamente l’Ansa.
Bambini in scooter: quando?

Vivo in una grande città, Roma, e mi capita spessissimo di vedere trasportati in scooter dai grandi bambini fin troppo ‘ini’. Io stessa posseggo uno scooter, ma quando Bibi era piccola, non ho mai pensato di farla ‘viaggiare’ con me. Bambini in scooter con i grandi, certo, ma quando? Cosa dice il Codice della Strada a riguardo?
Per avere chiarimenti su quando è giusto trasportare i bambini in scooter basta leggere l’articolo 170. Le mamme e i papà piuttosto superficiali e imprudenti saprebbero, così, che i bambini sotto i 5 anni non possono categoricamente viaggiare sulle due ruote: assolutamente no!
Possono invece andare in scooter con i grandi i bambini che hanno compiuto i 5 anni e che sono in grado di rimanere seduti stabilmente e con grande senso dell’equilibrio, in modo da rimanere ben saldi sul sedile allungato, quello riservato ai passeggeri. (altro…)
Ovodonazione per il sogno famiglia

Sono tanti i motivi che impediscono a molte coppie di realizzare il sogno di avere un bimbo.
La donna, spesso, non riesce a rimanere incinta perché ha un’età biologica avanzata. Magari ha un deficit ovarico per menopausa o precoce oppure ha subito operazioni chirurgiche alle ovaie.
Ci sono anche donne che non possono utilizzare i propri ovociti a causa della loro scarsa qualità o per malattie ereditarie non rilevabili attraverso le tecniche di PGD. Alcune hanno le ovaie non raggiungibili per il prelievo degli ovociti o presentano alterazioni cromosomiche. Tante di loro hanno già subito ripetuti fallimenti della fecondazione in vitro, alle spalle hanno aborti ripetuti. Situazioni non facili, che provocano dolore, spesso problemi psicologici. Eppure la soluzione esiste, grazie alla donazione di ovuli. (altro…)
Per un figlio in provetta fino a 16 mila euro

Purtroppo non per tutte le coppie è facile diventare genitori. Sono tante, tantissime, quelle donne che ogni anno si sottopongono a fecondazione assistita. In Italia tanti paletti, al punto che è diventato ormai usuale ‘emigrare’ all’estero per avere maggiore libertà nelle scelte su come e cosa fare. Una mia amica è andata in Spagna, dove le leggi permettono di più, ed è riuscita ad avere il suo bambino.
Ho trovato questo interessante articolo su Il Sole 24 Ore in cui si sottolinea anche quanto costi il tutto in Italia. E la legge 40 è stata nuovamente rinviata alla Consulta… (altro…)
A Milano nei parchi gioco vietato fumare

Ve lo racconta una fumatrice, ahimè. Non mi sono mai nascosta dietro un dito, o meglio, ‘una bionda’. Eppure l’iniziativa, per quanto limiti sempre più la libertà di noi che quando possiano ne accendiamo una, è lodevolissima. Milano è la prima città in Italia che nei parchi giochi per i bimbi ha detto stop al fumo. (altro…)
Per le minorenni niente più plastica al seno

Era ora, mi verrebbe da dire. In realtà mi chedevo come dei genitori con sale in zucca potessero accettare che la figlia si ritoccasse il seno se ancora minorenne. Penso direi qualcosina alla mia anche se me lo chiedesse dai 18 anni in su, a meno che non ci fosse una ragione sensata per farlo. Ma, solo per avere un seno più prosperoso, mi spiace, no. Lo trovo assurdo.
Per fortuna, non saranno più mamma e papà a decidere. Come riporta l’Agi “la Commissione Affari sociali della Camera ha dato il via libera all’unanimità al ddl che istituisce il registro delle protesi al seno e, soprattutto, vieta l’intervento per fini estetici alle minorenni. Il provvedimento era già stato approvato dal Senato, ed è passato in sede deliberante in Commissione alla Camera, ed è quindi ufficialmente legge. Sarà esecutivo con l’imminente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale”. (altro…)