Qualità della vita in gravidanza

La qualità della vita in gravidanza è fondamentale. Uno studio pubblicato su BMC pregnancy and childbirth ha valutato i fattori socio-demografici, fisici e psicologici associati alla qualità della vita delle donne in gravidanza nei Paesi sviluppati. Emerge un quadro assai chiaro.
La qualità della vita è maggiore nelle donne in gravidanza se sono in età media materna, se sono al loro primo parto, se hanno un’età gestazionale precoce, se c’è assenza di problemi social ed economici, se sono presenti famigliari e amici, se fa esercizio fisico, se prova felicità per la gravidanza e ottimismo. (altro…)
Bambini Italiani eccellono nella lettura

PIRLS è un’indagine internazionale – promossa dalla IEA (International Association for the Evaluation of Educational Achievement) e diretta dal TIMSS & PIRLS International Study Center presso il Boston College – sulla literacy in lettura degli studenti al quarto anno di scuola primaria (circa 9 anni di età); viene condotta ogni 5 anni a partire dal 2001, fornendo così informazioni su un trend di 20 anni. (altro…)
Bambini nati con parto naturale microbiota più efficiente

Il parto cesareo rende i piccoli più fragili. Secondo uno studio dell’università di Edimburgo, i bambini nati con parto naturale hanno un microbiota più efficiente.
Il microbiota è importantissimo, è l’insieme di tutti i microrganismi che risiedono nella mucosa del nostro intestino dalla nascita e per tutta la vita. I bambini nati con parto naturale lo hanno migliore rispetto a quelli venuti al mondo con il taglio cesareo, più efficiente. (altro…)
Gravidanza: età padre non importante

L’età del padre non è importante, non incide sulle aspettative di una gravidanza serena. Due ricerche condotte da Ivi internazionale specializzata in riproduzione assistita, regalano un messaggio positivo per chi prova a rimanere incinta con fecondazione assistita e ha un partner non più giovanissimo.
L’età del padre in una gravidanza non è importante. “L’età paterna non influisce sugli esiti ostetrici e perinatali nei trattamenti di riproduzione assistita con i propri ovociti. A questo punto, e nonostante diversi studi suggeriscano la soglia dei 40 anni per considerare l’età paterna come ‘avanzata’, riteniamo opportuno rivedere questo limite in base ai risultati attuali”, sostiene Mauro Cozzolino, specialista in Medicina della riproduzione di Ivi Roma all’Adnkronos. (altro…)
Ovuli delle donne scelgono spermatozoi

Una ricerca dell’università di Stoccolma, coordinata da John Fitzpatrick e pubblicata sulla rivista Proceedings of the Royal Society B, spiegherebbe quindi il perché delle coppie insieme risultino poco fertili: gli ovuli delle donne ‘scelgono’ gli spermatozoi, anche dopo il aver fatto sesso. (altro…)
Gravidanza: saggio conoscere sesso bebè prima

In gravidanza non tutte le coppie desiderano sapere in anticipo se il neonato che nascerà sarà un maschietto o una femminuccia, eppure una nuova ricerca dice che è più saggio conoscere il sesso del bebè prima.
Lo studio, pubblicato sulla rivista specializzata Biology of Reproduction ed effettuato sui topi, sottolinea come sia più saggio per i genitori conoscere il sesso del bebè il prima possibile. Secondo gli esperti in questo modo mamma e papà potrebbero essere più vigili nel proteggere il loro figlio non ancora nato oltre che sé stessi da potenziali problemi che potrebbero arrivare durante la gestazione. Tra l’altro, sempre stando ai medici, i maschietti avrebbero qualche complicazione in più durante la gravidanza rispetto alle femminucce. (altro…)
Salute mentale minori: disturbi raddoppiati

La salute mentale dei minori è a rischio. Uno studio condotto dall’Agia, l’ISS e il Ministero dell’Istruzione ha rivelato che i disturbi negli ultimi anni sono addirittura raddoppiati.
E’ colpa soprattutto della pandemia e il conseguente lockdown, ma le tendenze che mettono in pericolo la salute mentale dei minori sono allarmanti: secondo i ricercatori, le patologie più diffuse sarebbero tendenze suicide, autolesionismo e disturbi alimentari. Secondo l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Carla Garlatti, i problemi che riguardano il neurosviluppo e la salute mentale dei minori si stanno diffondendo, i disturbi sono raddoppiati rispetto al passato e potrebbero divenire cronici. (altro…)
Sculacciate aumentano aggressività bimbi

Le sculacciate, quelle che molti danno ai proprio figlio, non educano affatto, anzi aumentano l’aggressività dei bimbi, ora lo dice anche uno studio pubblicato sull’autorevole rivista scientifica Lancet.
Le sculacciate, in caso di marachelle o capricci dei piccolo, non vanno bene: “Non hanno vantaggi, anzi aumentano i comportamenti aggressivi dei bimbi”. L’articolo parla chiaro ed è il frutto della revisione di ben 69 studi condotti negli Stati Uniti, Canada, Cina, Colombia, Grecia, Giappone, Svizzera, Turchia e Regno Unito. (altro…)